La Telemedicina a misura di Mmg e anziani

Redazione DottNet | 14/04/2014 21:32

Il network Italia Longeva, rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento istituita dal Ministero della Salute, con la Regione Marche e l'Irccs Inrca, recepisce le linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina, approvate a febbraio dalla Conferenza Stato-Regioni e le declina a favore della terza età.

 Prestazioni sanitarie "teleguidate", monitoraggio dei parametri clinici e biologici di malati cronici anziani da remoto, interventi d'emergenza più efficaci, anche in zone isolate e impervie, con strumenti tecnologici che consentono agli operatori di tamponare l'urgenza a distanza sono alcune delle possibilità offerte, senza aggravi di costi, anzi con risparmi per le casse pubbliche. Per le Marche, la regione con la più lunga aspettativa di vita in Italia e in Europa - ha detto il governatore Gian Mario Spacca durante un incontro ad Ancona - "la telemedicina è strettamente connessa alla longevità attiva, una delle priorità dell'azione di governo regionale. La nostra è una strategia complessiva perché la terza e la quarta età non siano vissute come una malattia, ma come una nuova fase della vita dell'individuo". In questa strategia rientrano anche servizi innovativi e sperimentali che impiegano la domotica al servizio della terza età, come la "Casa intelligente per la longevità attiva" inaugurata poche settimane fa con una serie di apparati tecnologici che rendono più facile la quotidianità realizzati con il coinvolgimento di aziende del territorio. "L'obiettivo - ha annunciato il presidente di Italia Longeva e direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma Roberto Bernabei - di diffondere sempre di più questo tipo di prestazioni soprattutto tra gli anziani che ne sono i fruitori di elezione" in un quadro in cui la popolazione anziana sta crescendo e che presto non avrà operatori sanitari e strutture e sufficienza per assisterla. Tanto che Italia Longeva preferisce parlare, di "tecnoassistenza e coinvolgerà subito medici di medicina generale e cooperative per costruire e implementare questo modello di assistenza innovativa". Rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale delle prestazioni di telemedicina, criteri uniformi di autorizzazione e accreditamento, monitoraggio da parte del Ministero della concreta implementazione delle telemedicina a livello regionale, modalità operative e interoperabilità tra servizi le novità principali introdotte dalle linee di indirizzo nazionali. "La telemedicina - ha aggiunto Spacca - in questo contesto è sicuramente uno strumento prezioso. E' in grado di fornire assistenza specialistica alle persone direttamente nelle loro abitazioni o nelle strutture dedicate come le Case della Salute. Consente inoltre di risparmiare tempo e denaro, perché i pazienti non devono più affrontare viaggi, e può offrire benefici clinici comparabili alle visite fatte di persona".

fonte: ansa

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