
I ricercatori hanno analizzato 25 diversi dispositivi già approvati per l'uso pediatrico appartenenti alla cosiddetta 'classe di rischio 3', che comprende dagli stent alle valvole artificiali per il cuore ai test per l'Hiv, e ne hanno esaminato i test clinici. In 11 casi i 'device' non erano stati testati in pazienti sotto i 21 anni, mentre solo per quattro la sperimentazione era stata effettuata per pazienti sotto i 18 anni. Negli altri casi o non c'è stata sperimentazione o si è avuta una approvazione 'condizionata' a futuri test sui bimbi ancora non terminati. A differenza degli adulti, sottolinea l'articolo, i bambini continuano a crescere dopo gli interventi, e quindi dispositivi impiantabili devono dimostrare di essere sicuri nel tempo. ''I bambini non sono semplicemente 'piccoli adulti' - scrivono gli autori - e un dispositivo considerato sicuro ed efficace negli adulti potrebbe avere profili diversi in una popolazione pediatrica''. La situazione non migliora, spiegano anche gli esperti italiani, se dai dispositivi medici si passa ai farmaci. Secondo le cifre della Società Italiana di Pediatria durante l'ultimo congresso infatti solo il 40% delle medicine usate nei bimbi ha avuto un test pediatrico, mentre il resto è usato 'off label', variando il dosaggio. Lo stesso discorso vale per le donne, poco rappresentate nonostante arrivino ad avere anche il doppio degli effetti avversi, secondo quella che il direttore dell'Aifa Luca Pani ha definito recentemente una 'cecità di genere'. A chiedere più test per gli anziani ci ha pensato invece fra gli altri un rapporto dell'Oms, che ha evidenziato come proprio i farmaci per le malattie più tipiche dopo una certa età, dal diabete a quelle cardiovascolari, non siano stati testati su soggetti anziani anche per capire il dosaggio corretto. ''Per la prima volta i paesi europei hanno piu' persone sopra i 65 anni che sotto i 15 - sottolinea il documento - e anche nel resto del mondo la tendenza e' la stessa. I ricercatori nel campo farmaceutico modifichino i loro sforzi per far fronte a questo fenomeno''.
fonte: sip

Una revisione sistematica e meta-analisi sui biomarcatori circolanti nella PFAPA conferma il valore di PCR e SAA nel monitoraggio dell’attività di malattia, ma non identifica ancora un marcatore affidabile per distinguere la sindrome dalle infezioni

Il nuovo rapporto Istat conferma il crollo delle nascite. Dalla rete dei punti nascita alla pediatria, fino all'assistenza agli anziani, cambia la domanda di salute.

Le nuove linee guida indicano i medicinali anti-obesità per adolescenti solo quando gli interventi sullo stile di vita non hanno dato risultati. No a farmaci e chirurgia sotto i 10 anni

L’ospedale pediatrico fiorentino è il primo in Italia a rendere disponibile una formulazione con dosaggi specifici per i pazienti più piccoli. Le nuove compresse riducono il rischio di errori e rendono più semplice la gestione delle cure da parte del
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.