Cordone ombelicale, parte la campagna d'informazione

Redazione DottNet | 15/04/2014 18:54

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Troppe banche e poca informazione in Italia sulla donazione del cordone ombelicale. Un passo avanti però è stato fatto, oggi, verso una legge mirata ad aumentare la conoscenza da parte delle mamme e a razionalizzare la raccolta delle preziose cellule staminali emopoietiche.

 

 E' stato approvato in Commissione Igiene e Sanità del Senato, il testo base del disegno di legge che unifica due precedenti testi 352 e 913. "In tutti gli stati Uniti ci sono circa 5 banche per la conservazione delle staminali cordonali, in Italia oltre una ventina. Una differenza enorme, non è necessario che ogni regione ne abbia una o più", spiega il relatore Gianpiero Dalla Zuanna. "Si potrebbe fornire migliore servizio - prosegue - razionalizzando la rete e impiegando meglio risorse, macchinari e personale". Un milione di euro i fondi previsti dal testo, metà dei quali destinati a campagne informative,attraverso corsi preparto e libretti di gravidanza, in particolare nei punti nascita in cui si effettua la raccolta. Inoltre attenzione ai giovani delle scuole, per sensibilizzarli sin da giovani, e alle donne straniere, poiché è con l'aumento dell'immigrazione aumenta anche la necessità di "diversificazione genetica del sangue cordonale raccolto". Per ben due volte poi il ddl torna, senza citarle esplicitamente, sulle banche di raccolta autologa, ovvero non a fini di donazione: "sulla reale consistenza scientifica delle procedure di auto-conservazione del sangue cordonale ai fini dell'auto-trapianto", il ddl prevede una "campagna dedicata alla corretta informazione". Lasciando intendere che la scienza dubita della reale utilità di questo stoccaggio non autorizzato in Italia. D'altronde, si legge, la donazione è "interesse primario del Servizio Sanitario Nazionale". Entro il 29 aprile la presentazione degli emendamenti al ddl, ai primi di maggio l'approvazione in commissione. "L'auspicio - per Dalla Zuanna - è che venga approvata in seduta deliberante e arrivi a Montecitorio senza passare per l'aula. Sarebbe un bel segnale".