In Italia la corruzione sanitaria costa 23miliardi

Redazione DottNet | 16/04/2014 18:46

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Il Sistema Sanitario Nazionale potrebbe raccogliere molto di più del miliardo di euro scovato dalla Guardia di Finanza nei controlli anticorruzione. Agendo oltre che sui rapporti disonesti anche su sprechi e inefficienze, hanno spiegato gli esperti alla presentazione del libro bianco realizzato dall'Istituto per la promozione dell'etica in sanità (Ispe), si potrebbero recuperare 15-20 miliardi di euro, qualcuno dice anche 23, tutti individuabili anche grazie a un algoritmo descritto nel documento.



La stima del peso della corruzione è stata fatta attraverso un algoritmo matematico elaborato dalle università Tor Vergata e Cattolica di Roma, basato sulle differenze nelle spese delle diverse Asl e aziende ospedaliere su una serie di voci di costo. Soltanto prendendo come parametro le aziende 'virtuose', spiegano gli ideatori, e considerando che scostamenti troppo elevati sono indice quasi certo di corruzione, il peso di quest'ultima è risultato di circa 5,6 miliardi di euro. ''A questa cifra vanno ad aggiungersi inefficienze e sprechi - spiega Francesco Saverio Mennini, direttore del Ceis di Tor Vergata - e si arriva a una cifra di circa 15-20 miliardi di euro recuperabili. Questo sistema, che noi proponiamo alle istituzioni, permette di individuare subito i 'campanelli d'allarme' nei conti delle singole aziende dove sarebbe opportuno indagare''.  Un altro modello, realizzato dal Ceis con il centro ricerche Semeion, ha usato i dati dei bilanci di 66 Asl in 5 Regioni italiane, e ha evidenziato che dove le Asl agiscono con un unico modello gestionale, come in Lombardia, la spesa è più efficiente rispetto a Regioni come il Lazio in cui invece ognuna agisce per conto proprio, lasciando quindi spazio a corruzione e sprechi. Una ulteriore stima presente nel Libro Bianco, realizzata a partire da dati stranieri, ha invece calcolato in 23,6 miliardi il prezzo della 'corruption', intesa come somma di sprechi, corruzione vera e propria e inefficienze. Il problema, ha sottolineato durante la presentazione Taryn Vian della Boston University, non è certo limitato all'Italia, e anzi si stima che nel mondo 456 miliardi di dollari vadano in fumo per la corruzione, di cui 56 solo nell'Ue. ''La corruzione ha un effetto diretto sulla salute - ha ricordato l'esperta - tanto che si stima che ogni anno nel mondo 140mila bambini muoiano proprio per effetto di questa pratica''. 

fonte: ansa