Un bambino su tre rifiuta gli occhiali

Redazione DottNet | 25/11/2008 14:35

oculistica sanità

Un bambino su tre fino ai cinque anni, nonostante abbia difetti di vista, non usa occhiali per correggere il suo problema. E' uno degli aspetti che preoccupa la Commissione Difesa Vista, che ha realizzato una ricerca per fotografare l'attenzione che gli italiani rivolgono alla salute dei loro occhi.

 Secondo l'indagine, presentata a Milano, il 6% dei bimbi tra 1 e 5 anni presenta difetti visivi (strabismo, ipermetropia, astigmatismo e miopia): di questi, il 66% porta gli occhiali correttivi, ''il che significa che il 34% non corregge il difetto''. Tra i 6 e i 13 anni la percentuale di chi ha problemi agli occhi sale al 31%, e di questi il 20% non fa uso degli occhiali correttivi. Dai 14 anni in su, invece, almeno due persone su tre hanno un difetto visivo (66%), ma il 17% di chi ne avrebbe bisogno non lo corregge. Sul fronte delle visite, gli adulti sono i più attenti alla propria salute: l'85% ha fatto almeno un controllo oculistico completo nella vita, mentre il 15% che non ha mai fatto visite e controlli è costituito da giovanissimi (percentuale che sale al 32% nella fascia 14-17 anni). Addirittura, più del 60% dei bimbi tra 1 e 5 anni non ha mai fatto una visita dallo specialista. ''Il primo incontro con l'oculista - dice Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla salute del Comune di Milano - dovrebbe avvenire all'età di 9 mesi, per un inquadramento delle condizioni generali degli occhi seguito da un ulteriore controllo intorno ai tre anni e mezzo, e un terzo all'inizio della scuola elementare e poi via via a regolarmente per tutta la vita''. Per questo, il Comune ha previsto per la seconda metà di febbraio 2009 uno screening nelle piazze milanesi per la salute della vista, di concerto con la Commissione Difesa Vista. L'iniziativa dovrebbe rientrare nell'Anno della salute, promosso dallo stesso Landi e che vuole dedicare ogni mese del 2009 allo screening di una specifica patologia.