Pfizer offre 100 miliardi ad Astra Zeneca. Accordo Novartis-Glaxo

Redazione DottNet | 22/04/2014 20:03

Se ne parla sui giornali d'Oltremanica ma non è stata ancora confermata: Pfizer vorrebbe acquisire Astra Zeneca per 100 miliardi di dollari

 

Se dovesse andare in porto, sarebbe la più colossale transazione che il mondo farmaceutico abbia mai visto: 100 miliardi offerti dalla Pfizer, nota per il Viagra, alla rivale britannica Astra-Zeneca. L'indiscrezione, apparsa nei giorni scorsi sul Sunday Times e rilanciata dall’agenzia Bloomberg,  non ha avuto conferme da parte delle due società coinvolte nella colossale acquisizione. Tuttavia tutti i giornali anglossassoni parlano di questa operazione che, tra l'altro, ha fatto spiccare il volo alle azioni dei due giganti del pharma con oltre il 5% d'incremento. Secondo la stampa inglese i primi contatti risalirebbero a un paio di mesi fa, quando Astra-Zeneca avrebbe declinato una prima offerta informale che, secondo alcuni addetti ai lavori, non avrebbe avuto seguito.  Ma non è detto che l'operazione non possa tornare  d'attualità: secondo gli esperti il matrimonio tra i due gruppi darebbe vita a importanti sinergie e a integrazioni. Pfizer dispone di 67 miliardi di dollari di liquidità realizzata fuori dagli Usa, una somma che avrebbe indotto il management di Pfizer ad avanzare l'offerta ad Astra. Gli analisti sono certi che un'acquisizione di tale portata scatenerebbe un'ondata di fusioni per l’intero settore.

 

Accordo Novartis-glaxo: E' partito scatenato il risiko nel settore farmaceutico, con acquisizioni miliardarie a incrocio tra il big svizzero Novartis e la britannica GlaxoSmithKline, per un totale di 28,5 miliardi di dollari a metterle insieme. Mentre la canadese Valeant Pharmaceutical si è alleata al gestore 'vip' Bill Ackman per un'offerta da 45,6 miliardi di dollari sul produttore di Botox, la californiana Allergan. L'obiettivo è creare un colosso nella dermatologia e cosmetica. Il tutto mentre il mercato si infiamma sulle voci della possibile acquisizione 'monstre' di Pfizer su AstraZeneca, 100 miliardi di dollari, la più grande di sempre nel settore.  Nel dettaglio, Novartis compra il ramo oncologico di Glaxo per 16 miliardi (tutte le cifre in dollari) e gli cede la propria divisione vaccini per 7,1 miliardi. Tra le due industrie viene creata poi un'alleanza da 10,9 miliardi di fatturato nei prodotti di largo consumo, dagli antidolorifici Voltaren ed Excedrin, ai dentifrici Sensodyne (Glaxo ne controllerà il 63,5%). Dall'accordo restano invece esclusi per il momento i vaccini contro l'influenza: dal gruppo svizzero fanno sapere che verrà cercato un compratore diverso ''per massimizzarne il valore''.  Infine, Novartis cede la sua divisione veterinaria al colosso a stelle e strisce Eli Lilly per circa 5,4 miliardi. Grazie a questo ramo di Novartis, che nel 2013 ha realizzato vendite per 1,1 miliardi, Lilly potrà ''rafforzare e diversificare la propria divisione veterinaria, Elanco''. Così Elanco verrà trasformata ''nella seconda più grande società del settore per fatturato''.

Per Novartis, insomma, è in corso quello che il Ceo Joseph Jimenez definisce ''un momento di trasformazione'': servirà alla compagnia per concentrare il proprio business su farmaci innovativi, per la cura degli occhi e sui generici. Glaxo da parte sua parla degli accordi con Novartis come di un'accelerazione nelle proprie strategie di ''crescita sostenibile''.

 

fonte: Sunday Times, blomberg, ansa

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