A Cosmofarma la presentazione delle farmacie con angolo vegano

Redazione DottNet | 22/04/2014 16:24

Cresce l'esercito dei vegetariani in Italia. E tra loro aumentano rapidamente anche i più radicali, i vegani, che scelgono di non utilizzare nessun prodotto derivato dallo sfruttamento o dall'uccisione degli animali. Secondo i numeri ufficiali (rapporto Eurispes 2014) si contano 4,2 milioni vegetariani contro i 3,7 milioni della rilevazione precedente, con una aumento del 15% in un anno.

Ma le associazioni stimano cifre più elevate, con un ampio margine non rilevato: 7 milioni, di cui 700 mila vegani. Un progetto appena avviato - 'Pharma vegana' che sarà presentato il 9 maggio a Cosmofarma - apre loro le porte delle farmacie, luogo poco frequentato da questa popolazione, attraverso la formazione ad hoc dei farmacisti che potranno poi fornire consulenze gratuite a clienti con speciali esigenze alimentari ed etiche. I vegani, infatti, per orientamento etico, hanno particolari esigenze alimentari e anche bisogni speciali sul fronte delle cure, visto che rifiutano i farmaci sperimentati su animali e puntano molto sul potere curativo degli alimenti e degli integratori. Una scelta di stile di vita non sempre semplice e che ha pochi punti di riferimento, ammette Renata Balducci, presidente di AssoVegan - associazione vegani italiani onlus, che sostiene l'iniziativa supportata dall'azienda di prodotti naturali Sitar attraverso il suo marchio 'Prodigi della Terra'. "In Italia - dice  - siamo moltissimi, ma l'offerta dei prodotti è minore rispetto a quella presente in Paesi dove il numero di vegani è ben inferiore: per scelta vegetariana l'Italia è la seconda al mondo dopo l'India, ma a questo non corrispondono proposte proporzionate". Soprattutto quando si tratta di cure. "Il nostro tipo di alimentazione riduce i problemi di salute ma, quando è necessario, cerchiamo alternative, puntando su prodotti che potenziano le risposte dell'organismo: bacche, semi ad esempio. Purtroppo però non è facile trovare persone preparate per fornire i consigli necessari". Per questo la nascita della rete Pharmavegana "è un'iniziativa che appoggiamo completamente. E' importante potere trovare sul territorio professionisti che riconoscano le nostre esigenze, comprendano la nostra sensibilità e sappiano offrire consigli adeguati". Il progetto prevede la formazione dei farmacisti che aderiscono alla rete riconoscibili da un marchio' ("Pharmavegana. Qui farmacista specializzato per vegetariani e vegani") e che sarà attivo già dopo il 15 settembre, con le prime 30 farmacie su tutto il territorio nazionale. "E' importante che si riconoscano le esigenze di vegetariani e vegani e le sensibilità delle persone che fanno questa scelta etica. C'è bisogno di professionisti in grado di fornire sostegno e proposte per curarsi con prodotti idonei", spiega David Giarrizzo, Ad di Sitar, l'azienda che oltre a produrre medicinali naturali si occupa anche di formazione per farmacisti e medici in tema di alimentazione funzionale. "Da molto tempo - dice Giarrizzo - lavoriamo nel settore della medicina naturale, e negli ultimi anni abbiamo potuto osservare una crescita enorme di persone che riducono le proteine animali e, successivamente, diventano vegane. Ed è nettamente in crescita, soprattutto all'estremo Nord, anche il numero di persone che diventa vegano direttamente, senza passare per la fase vegetariana. Il 50% di queste persone fatica ad entrare in farmacia, perché non ritiene di trovare persone in grado di offrire consigli adeguati. Il 70% compra integratori su Internet, nei negozi di biologico o in erboristeria. E anche qui non sempre trova risposte". Il progetto della rete Pharmavegana nasce proprio per dare "la possibilità a questa popolazione , quotidianamente e gratuitamente, di accedere a una consulenza, come è normale per tutti gli altri cittadini". I farmacisti che aderiscono al progetto investono pagando i corsi che prevedono, solo nel primo anno, 100 ore di lezioni. Ogni corso - aperto a più farmacisti dello stesso presidio - ha tappe di valutazione e una vera e propria tesi, oltre che una giornata di degustazione, per conoscere i cibi più utilizzati dai vegani, e l'effetto funzionale di ciascun alimento e di ciascuna spezia. "Un elemento di particolare importanza - conclude Giarrizzi - è l'adesione ad un codice etico di Pharmavegana che impegna i farmacisti della rete al rispetto di alcune regole" come, ad esempio, l'assicurazione che la consulenza al cliente vegetariano venga fornita solo dal personale che si è formato ad hoc e che il farmacista si informi sempre con attenzione sull'eventuale presenza di elementi di origine animale nei prodotti.
 

 

fonte: adn

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