Stamina, stop dagli Spedali di Brescia ai trattamenti

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 04/05/2014 12:56

Gli Spedali Civili di Brescia ribadiscono in un comunicato diffuso oggi pomeriggio che il 5 maggio il trattamento con il metodo Stamina non riprenderà. La struttura invita quindi i pazienti interessati a non presentarsi. A sostenere il contrario erano stati Pasquale Scrivo e Liborio Cataliotti, i due nuovi avvocati di Davide Vannoni In un parere "pro veritate" messo a punto per conto della Stamina Foundation, i legali si erano riferiti al provvedimento con cui il giudice Antonio Genna, di Marsala, lo scorso 14 aprile ha ordinato di ricominciare il trattamento su un bambino malato: se gli Spedali Civili di Brescia non si allineano, i genitori potranno agire "coattivamente", servendosi persino della forza pubblica

 

  

Ma anche nei giorni scorsi dalla struttura bresciana è arrivata la netta posizione per una serie di motivazione organizzative: "non è assicurata" la presenza della biologa "da tutti" ritenuta l'unica in grado di preparare il materiale da infondere con garanzie di sicurezza per i pazienti. Gli altri motivi sono che i clinici coinvolti hanno comunicato tempo fa la sospensione della loro collaborazione e che gli Spedali hanno verificato se ci fossero "altri operatori disponibili a porre in essere le attività necessarie alla somministrazione del cosiddetto trattamento Stamina", ma che "l'esito della verifica è stato negativo". "Attendo il responso del secondo comitato dopodiché potremo mettere parola fine a questa vicenda", ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha risposto ai giornalisti, a Terni, in merito agli sviluppi del caso. "Comprendo benissimo la situazione delle famiglie - ha detto il ministro riferendosi ai pazienti che chiedono di proseguire le cure - ho parlato con tanti di loro. Ma l'Italia è un Paese del primo mondo, non del terzo, dobbiamo garantire le cure a tutti, ma se si rispecchiano ad una evidenza e ai minimi di protocolli di sperimentazione". "Ad oggi tutto quello che noi sappiamo di questo metodo - ha concluso - è assolutamente negativo, c'é anche un processo in corso. Ma comunque, siccome non sono uno scienziato né un ricercatore, attendo il responso del comitato". Ma Agostino D'Antuoni, segretario nazionale di Io Cambio replica criticamente: "il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato di aspettare il responso di un comitato scientifico che non si è mai riunito proprio perché non ancora convocato dal ministro. Questo è il terzo mondo: un ministro che gioca con le parole, con i tempi e con la possibile morte di qualche paziente".

 

fonte: spedali brescia

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