Boehringer, focus su cancro, diabete e salute sessuale in rosa

Redazione DottNet | 25/11/2008 15:56

Cancro, diabete e salute sessuale 'in rosa'. Queste le priorità della ricerca targata Boehringer Ingelheim, gruppo farmaceutico tedesco che nel 2007 ha investito 1,73 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, aumentando di 400 (a 6.400) il numero di addetti nel settore. Sono le cifre ricordate dal country manager dell'azienda in Italia, Sergio Daniotti, intervenuto a Milano al lancio sul mercato nazionale di una nuova pillola anticoagulante a base di dabigatran etexilato (Pradaxa*): "Una grande opportunità anche in altre aree terapeutiche", assicura, convinto che il medicinale "possa in futuro rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti di un maggior numero di pazienti e medici. Per questo motivo continuiamo a investire nel nostro più vasto programma di studi clinici Re-volution* su 38 mila pazienti in tutto il mondo", spiega.

 

Tre, dunque, le aree terapeutiche principali su cui si è focalizzato il team di ricerca Boehringer: oncologia - si legge in una nota - malattie metaboliche (diabete di tipo 2) e salute sessuale (calo del desiderio nelle nelle donne in pre-menoapausa). In particolare, "le nuove molecole orali per il trattamento del diabete sono dotate di un'innovativa modalità di azione rispetto ai farmaci disponibili - afferma Anna Maria Porrini, direttore medico e scientifico del gruppo in Italia - Queste molecole dimostrano l'impegno dell'azienda a utilizzare le conoscenze scientifiche più avanzate al fine di controllare in modo efficace il diabete di tipo 2 e le sue conseguenze spesso fatali. La nostra ricerca di nuove terapie è iniziata nel 2001 ed ora sta portando i suoi frutti. Questo è particolarmente importante poiché, nonostante la varietà di opzioni terapeutiche oggi disponibili, i pazienti continuano a combattere con i problemi di tollerabilità".
Quanto alla ricerca contro i tumori, "il focus attuale include composti di tre aree: inibitori dell'angiogenesi, inibitori dei segnali di trasduzione e inibitori delle chinasi del ciclo cellulare". Boehringer sta lavorando in stretta collaborazione con la comunità scientifica internazionale e con numerosi istituti oncologici mondiali, conclude il comunicato, per ricercare e sviluppare potenziali nuove opzioni terapeutiche antitumorali.

 

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