Copernico e Tolomeo

Neurologia | Aldo D'Alessandro | 05/05/2014 11:08

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

La mia esperienza nello studio della CCSVi nella Sclerosi Multipla con un’ottica strettamente vascolare, mi ha permesso di notare che gli eventi clinici che contraddistinguono queste tre malattie tutte incurabili e progressivamente invalidanti sono probabilmente legate ad una medesimo aspetto fluidodinamico. Le 3 malattie sono: la sclerosi multipla, la sindrome di Meniére e la Degenerazione maculare della retina.

La Sclerosi Multipla, la Malattia di Meniére e la Degenerazione Maculare della Retina sono espressione di un medesimo evento etiopatogenetico?

La mia recente esperienza nello studio della Sclerosi Multipla con un’ottica strettamente vascolare, mi ha permesso di notare che gli eventi clinici che contraddistinguono queste tre malattie tutte incurabili e progressivamente invalidanti sono probabilmente legate ad una medesimo aspetto fluidodinamico.

La Malattia di Meniére e la Degenerazione Maculare della Retina che portano rispettivamente alla perdita dell’udito e alla cecità sono legate all’organo colpito. La Sclerosi Multipla invece colpisce più funzioni del corpo umano portando alla paralisi totale del soggetto.

Il percorso delle tre forme cliniche sembrerebbe essere molto sovrapponibile. Tutte presentano una fase acuta d’insorgenza; alcuni soggetti poi hanno un andamento caratterizzato da crisi recidivanti non preventivabili che sono seguite nel tempo da un lento ma progressivo peggioramento clinico. Altri invece presentano questo peggioramento subito dopo la prima crisi ed in altri ancora l’episodio può restare unico o ripresentarsi a distanza di  moltissimi anni. 

Il liquido cerebro spinale (liquor) contorna nutre e protegge meccanicamente l’encefalo ed  il midollo e  presenta uno stretto rapporto di continuità con l’occhio e l’orecchio. In caso di ipertensione endocranica per patologie congenite (idrocefalo) o acquisite (tumore) aumenta la pressione del liquor e si devono attuare terapie farmacologiche o chirurgiche quo ad vitam del soggetto. Il farmaco principe è il cortisone ed il mannitolo e gli interventi più frequenti sono la craniotomia decompressiva o la realizzazione di una derivazione esterna del liquor.

Nel caso della crisi acuta in pazienti con Sclerosi Multipla il trattamento primario è il bolo di cortisone per via endovenosa.

Nel caso della Malattia di Meniére la crisi acuta viene trattata con cortisone e un antiedemigeno il glicerolo.

Nel caso della Degenerazione Maculare della Retina nelle forme essudative, il cortisone viene somministrato per via generale o con iniezioni intraoculari. 

Il farmaco che accomuna queste tre differenti forme cliniche è il cortisone usato in tutte per il suo potente effetto antiedemigeno tissutale.

L’anatomia e la fisiologia non descrivono la presenza di un sistema linfatico di drenaggio dell’encefalo, del midollo, dell’orecchio  e dell’occhio, che pertanto sembrerebbero essere organi isolati da questo punto di vista dal resto del corpo. Studi russi, poco noti, degli anni 1935 (Speransky A.D.) e più recentemente del 2005 (Koh L.) riportano invece esperimenti che dimostrano un drenaggio dal sistema liquorale in quello linfatico sia a livello cervicale che distale.

I risultati positivi di interventi sul sistema di drenaggio venoso encefalo-midollare che hanno l’effetto di migliorare il drenaggio liquorale in pazienti con Sclerosi Multipla e recentemente su pazienti con Sindrome di Meniére ci spingono ad indagare anche i pazienti affetti da Degenerazione Maculare della Retina con questa nuova ottica veno-centrica con la speranza che anch’essi possano avere da questi trattamenti una inversione del loro trend di progressivo peggioramento clinico.

Nell’ambito di questa nuova ottica vascolare attualmente i trattamenti già attuabili sono l’angioplastica, gli interventi chirurgici decompressivi sui muscoli del collo ed i trattamenti di manipolazione vertebrale cervicale specifici. Si sottolinea che tutte queste procedure terapeutiche hanno lo scopo di migliorare lo scarico  dei vasi venosi di drenaggio encefalo-midollare ed indirettamente di quello liquorale.

Nuovi trattamenti, già si prospettano nel prossimo futuro, sono quelli finalizzati al miglioramento diretto, in questo caso, del drenaggio del sistema liquorale; essi sono sia neuro-chirurgici che di innovativa fisioterapia specifica.

Un nuovo percorso si è aperto nella conoscenza di queste malattie sino ad oggi considerate incurabili il messaggio che si può lanciare è che la scienza anche se condizionata dal superamento di credenze consolidate come dogmi, vedi Copernico e Tolomeo, alla fine progredisce ugualmente e trova sempre la più appropriata ed efficace soluzione ad ogni problema.

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