Lo sport come un farmaco. E così si riducono gli infarti

Redazione DottNet | 25/11/2008 17:37

Tra i primi a dirlo, nel 1500, fu il medico-filosofo Girolamo Mercuriale: la ginnastica, sosteneva nel suo 'De arte gymnastica', è fondamentale per preservare la salute e guarire dalle malattie

Da allora, la scienza lo ha provato senza ombra di dubbio: Con l'esercizio fisico ed una dieta adeguata, indicano i dati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science, si possono evitare il 70% dei casi di tumore del colon, il 70% di ictus cerebrali, l'80% di infarti e il 90% di casi di diabete dell'adulto. E' partendo da queste acquisizioni scientifiche, la cui conseguenza diretta è anche un risparmio in termini economici per il Sistema sanitario nazionale, che l'Azienda Usl di Ferrara, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e l'Università di Ferrara, ha dato il via al progetto 'L'esercizio fisico come farmaco - il movimento come strumento di prevenzione e cura'', presentato a Roma e che il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ha definito come un modello da applicare anche ad altre regioni. Di che si tratta? In pratica, 11.000 pazienti a rischio individuati nella popolazione sedentaria (7.500 diabetici, 2.500 ipertesi, 1.000 anziani fragili) si vedranno consegnare dal proprio medico di base un contapassi e la prescrizione di un medicinale inedito: lo sport. I medici, che riceveranno un incentivo per la realizzazione del progetto, monitoreranno i pazienti ogni due mesi e fra un anno saranno valutati i primi risultati dell'iniziativa. Si tratta, ha spiegato il direttore generale della Usl di Ferrara Fosco Foglietta, di un ''progetto sperimentale, unico in Italia, per la cura di diabete e ipertensione con l'attività fisica''. Il progetto coinvolgerà 300 medici di famiglia e 11.000 persone a rischio con l'obiettivo, appunto, di migliorare i parametri di salute ed arrivare ad una considerevole diminuzione del numero dei farmaci assunti da tali pazienti. Il tutto, ha detto Foglietta, ''prevedendo un forte risparmio sulla spesa farmaceutica''. Lo sport come medicina, dunque, tanto che Fazio ha annunciato che si pensa di includere l'attività fisica nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
- SPORT TOCCASANA, MENO MALATTIE E TAGLIO COSTI PER SSN: Numerosi studi hanno dimostrato che l'attività fisica previene le malattie cardiovascolari, tumorali, metaboliche, abbassa colesterolo e pressione e recupera la non autosufficienza dell'anziano. Il tutto con un forte risparmio: un precedente progetto condotto a Perugia su 200 pazienti diabetici, ad esempio, ha dimostrato che una costante attività fisica nell'arco di due anni porta ad una riduzione di 660 euro a paziente in spesa per farmaci.
- 11.000 'ARRUOLATI' IN PROGETTO FERRARA, I BENEFICI ATTESI: i medici consegneranno ai pazienti un contapassi con la prescrizione di attività motoria personalizzata. I benefici attesi per gli 'arruolati' del nuovo stile di vita (e che manterranno per un anno il programma di attività motoria) sono: riduzione del peso, della pressione, della frequenza cardiaca e del colesterolo. Nei diabetici è attesa la riduzione della glicemia di base. Per tutti i partecipanti allo studio si punta ad una progressiva riduzione del rischio di contrarre malattie da inattività e cardiovascolari. Si prevede una conseguente diminuzione del consumo di farmaci e della spesa pro-capite.
- FAZIO, SPORT GRATUITO IN LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA: ''L'obiettivo - ha spiegato Fazio - è, per quelle categorie che ne possono beneficiare, di introdurre l'attività fisica come farmaco di prevenzione gratuito nei Lea. Tali categorie possono includere giovani, pazienti con patologie cardiovascolari e diabete o con problemi di salute mentale''.
 

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