Farmacie in crisi, calano utili e affari

Redazione DottNet | 07/05/2014 16:32

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Le farmacie sotto l'incudine della crisi: a giudicare dal primo bilancio sociale in assoluto mai presentato delle farmacie d'Italia, sembra che gli affari dietro al bancone non vadano più bene come un tempo.

 

Il «Bilancio sociale» voluto da Utifar (unione tecnica italiana farmacisti) e realizzato dal centro studi «Sintesi», anticipato dal settimanale «Il Sole-24 Ore Sanità». Mostra chiaramente i segni di una crisi che ha colpito anche le farmacie: il reddito medio d'impresa sarebbe sceso del 20,4% dal 2008 al 2012, passando da 119mila a 95mila euro, con una perdita di reddito commisurata al numero di addetti. Per le farmacie con più di 4 addetti il calo sarebbe stato del 28,2% (-46mila euro, che scenderebbe a -27,4% per le farmacie con 3-4 dipendenti e a -21,7% per quelle fino a 2 dipendenti. Valori che restano alti anche per le alte classi di fatturato. Per un risultato finale nel 2012 di 18,7 mld di giro d'affari e 960 mln circa che sono rimasti in tasca a tutti i titolari, chi più, chi meno. Fino al 2012. Quando apriranno le nuove farmacie, naturalmente, i conti andranno rifatti. Ma com'è la situazione per le nuove sedi messe a concorso? A gennaio 2012, il Governo dei professori aveva promesso di aumentare il numero di farmacie private: fino a 5mila in più, si era detto, poi ridotto a 3-4mila. Tuttavia a 13 mesi dall'entrata in vigore di quella norma di aumento delle farmacie e liberalizzazioni, si sono perse le tracce. Finora gli enti locali hanno concluso i bandi (mancano Trento e Bolzano), ma di assegnazione delle nuove sedi non se ne parla. Nè si può preveder quanto tempo passerà ancora. “Intanto una cosa è certa – si legge sul Sole24ore -: le farmacie in più saranno (forse) 2.464, escluse quelle che dovrebbero aprire vicino a stazioni e aeroporti e nei grandi centri commerciali”.

 

fonte: sole24ore