Napoli, giuramento d'Ippocrate per i giovani medici

Redazione DottNet | 08/05/2014 15:15

Un ideale passaggio di testimone tra coloro che rappresentano il presente della Medicina e dell’Odontoiatria partenopea e quanti invece sono chiamati a costruire il futuro. Con questo preciso intento l’Ordine di Napoli e Provincia si prepara a vivere la due giorni (lunedì 12 e martedì 13 maggio) nella quale prenderà vita il Giuramento di Ippocrate. Ad ospitare i giovani medici e odontoiatri sarà ancora una volta lo splendido auditorium della Mostra d’Oltremare di Napoli.

 

A prestare il giuramento, lunedì mattina, saranno i giovani medici e odontoiatri (più di 400) che alla presenza del presidente Stefano Caldoro, del presidente dell’Ordine Bruno Zuccarelli e di tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine, saranno chiamati a sigillare quel patto d’onore che li guiderà nell’esercizio della professione. Durante la mattinata, per sottolineare la continuità che deve esistere tra chi ha speso la propria vita al servizio della medicina e chi invece si prepara a farlo, avverrà anche uno scambio di pergamena tra uno neo laureato e un medico “senior”.  Graditissima ospite sarà poi Lina Sastri, l’attrice e cantante napoletana offrirà alla platea la propria esperienza personale. Un vissuto di buona sanità che vuole rappresentare uno stimolo per le generazioni future. Enrico Di Salvo, professore ordinario della Federico II e stimato chirurgo napoletano parlerà poi della sua esperienza umanitaria in Africa. Viaggi che hanno regalati speranza e salute a centinaia di piccoli pazienti altrimenti abbandonati al proprio destino. Martedì sera sarà invece il momento evento “Senior”, medici laureati nel 1984. «Un evento per noi molto importante - spiega il presidente Bruno Zuccarelli -, un impego con il quale l’Ordine vuole rendere omaggio ai colleghi over 60 con la precisa intenzione di celebrare lo spirito d’appartenenza che da sempre anima tutti noi». Nel corso della cerimonia troverà spazio la vena creativa dei medici partenopei che avranno modo di esibirsi in momenti musicali. «Da sempre – dice Zuccarelli – la medicina è si è legata all’arte, e molti colleghi sono anche abili musicisti. Ecco perché abbiamo pensato di ritagliare questo momento ad hoc».

 

Fonte: Omceo napoli

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