Caldoro, rivedere il riparto del Fondo per la sanità. Sud penalizzato

Redazione DottNet | 12/05/2014 15:08

Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro non esclude il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo per la corretta applicazione della legge nazionale relativa al riparto del Fondo per la sanità.



Caldoro ha sottolineato che ''il diritto alla salute e' un diritto costituzionale e individuale che va tutelato e per cui il fabbisogno sanitario va calcolato sulla singola persona''. Esiste, ha ricordato, una legge nazionale per cui il riparto dei fondi sanitari non va calcolato avendo come parametro solo l'anzianita' della popolazione, parametro che ''penalizza la Campania, regione più' giovane d'Italia''. Secondo il governatore, questo metodo ''e' un errore. E' fondamentale - ha affermato - tornare a un riparto che sia uguale per tutti. E' necessario rispettare tutti i parametri previsti per legge'' come la popolazione anziana, la mortalita' delle diverse zone, l'epidemiologia e i fattori socio economici. ''Ritengo - ha aggiunto Caldoro - che il riparto delle risorse sanitarie debba essere pro capite''.

 

Il prossimo 15 maggio saranno all'attenzione della Stato-Regioni i riparti dei fondi destinati all'assistenza dei malati di Aids e agli extracomunitari irregolari presenti in Italia. Per la prima, il riparto dei fondi 2011-2012 è di oltre 98 mln di euro. Di questi, oltre 36 mln sono destinati all'espletamento dei corsi di formazione e aggiornamento per il personale dei reparti di ricovero per malattie infettive e degli altri reparti che ricoverano malati di Aids. Altri 60 mln sono destinati, invece, all'attivazione di servizi per il trattamento domiciliare di questi pazienti. Entrambi i riparti hanno come risorse a disposizione l'accantonamento sul fondo sanitario nazionale (secondo quanto previsto dalla legge 135/1990). La proposta di riparto tiene conto degli stessi criteri già utilizzati in passato: una quota per la formazione sul numero di posti letto di day-hospital e di degenza ordinaria previsti a inizio anno per le malattie infettive, rilevati nelle strutture pubbliche e nelle strutture convenzionate e il numero dei casi di Aids rilevati nell'anno, pesati rispettivamente per il 70% e per il 30%; e una quota per il trattamento domiciliare che ha per parametri il numero di posti di assistenza domiciliare previsti dalla legge 135/1990 e il numero dei casi di Aids, rilevato allo stesso modo dell'altro criterio, pesati questa volta in parti uguali.

 

Nel testo si sottolinea come siano escluse dalla ripartizione le Regioni a statuto speciale Sardegna, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e di Bolzano, mentre per la Regione Siciliana sono state operate le previste riduzioni previste dalla Finanziaria 2007 pari al 49,11%. Infine, sul Fsn 2011-2012 sono stati accantonati 30,990 milioni di euro per ciascun anno, per garantire agli extracomunitari non regolari presenti sul territorio nazionale le seguenti prestazioni a carico del Fondo sanitario nazionale:
- la tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane;
- la tutela della salute del minore;
- le vaccinazioni, secondo la normativa e nell'ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni;
- gli interventi di profilassi internazionale;
- la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai.

Anche in questo caso, sono escluse dalla ripartizione le regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le province autonome di Trento e di Bolzano, mentre per la regione Sicilia sono state operate le previste riduzioni. 

 

fonte: regione campania, ansa, QS 

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