Dalla Sigo no al parto in casa

Ginecologia | Redazione DottNet | 15/05/2014 14:43

La Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) boccia il parto in casa. "Il nostro Paese non è pronto per questa pratica. Il parto in casa è una procedura difficile da gestire, che non rispetta i moderni requisiti di sicurezza e non risponde neanche a una logica economica ",

 Commenta Paolo Scollo, Presidente SIGO, in seguito ad uno studio del Servizio sanitario britannico (NICE) "La decisione di alcune Regioni italiane, - prosegue Scollo- ultimo il Lazio, di sostenere questa scelta di coppia con un rimborso spese non ha basi scientifiche e può portare a situazioni pericolose. Nei Paesi del Nord Europa, quando una donna decide di partorire tra le mura domestiche, fuori dalla porta di casa viene parcheggiato un centro mobile di assistenza che rimane a disposizione per tutto il travaglio. Inoltre, viene riservato un posto nell'ospedale più vicino. Senza queste fondamentali precauzioni, dare alla luce un bambino in casa diventa estremamente rischioso". Secondo gli esperti di Sua Maestà, una volta soddisfatti alcuni requisiti fondamentali, i rischi di mettere al mondo un figlio in casa sarebbero equivalenti a quelli ospedalieri. "Innanzitutto, le donne dovrebbero essere under30, già madri, senza malattie esterne e con una gestazione perfetta - aggiunge il prof. Scollo -. Come SIGO ci stiamo battendo da anni per la chiusura dei punti nascita che rimangono sotto i 500 parti l'anno: la scelta delle Regioni che prevedono il rimborso spese percorre esattamente la strada opposta, parcellizzando in modo esponenziale i punti nascita, che diventerebbero difficilmente controllabili".
 

 

fonte: sigo

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