Pfizer torna alla carica, ma Astra dice no. L'offerta è decaduta

Aziende | Redazione DottNet | 19/05/2014 14:48

Pfizer alza nuovamente l'offerta per rilevare AstraZeneca, ma il Gruppo farmaceutico britannico dice no. La nuova offerta da 117 miliardi di dollari di Pfizer, che l'ha definita l'ultima offerta, è stata rifiutata da AstraZeneca, perché - riferisce Bloomberg - troppo bassa e non corrispondente al valore del gruppo.

La proposta del concorrente statunitense Pfizer è stata considerata "inadeguata e avrebbe rappresentato rischi significativi per gli azionisti, oltre a gravi conseguenze per l'azienda, i dipendenti e la ricerca nel Regno Unito, in Svezia e negli Usa", spiega il presidente del cda di AstraZeneca Leif Johansson. Pfizer ha avanzato la nuova proposta nella serata di ieri, offrendo un prezzo di 117 miliardi di dollari (69,4 miliardi di sterline), per una valutazione del gruppo di 55 sterline per azione. La precedente offerta del 2 maggio era di 50 sterline per azione. Pfizer ha precisato che questa nuova offerta sarebbe stata l'ultima nell'attuale processo, e che non avrebbe proceduto con un'offerta ostile.  Agli azionisti AstraZeneca sarebbero andate 24,76 sterline in contanti e 1,747 azioni della nuova realtà nata dall'eventuale integrazione; le condizioni offerte da Pfizer erano del 10% superiori a quelle dell'ultimo approccio, datato 2 maggio, e con un premio del 53% rispetto alle quotazioni di inizio anno, quando Pfizer ha fatto la prima offerta.

 

A questo punto, l'offerta di Pfizer è da considerarsi decaduta. Teoricamente, sarebbe stata valida fino al 26 maggio, ma appunto AstraZeneca ha già opposto il suo rifiuto. In caso si presenti un nuovo potenziale compratore per il gruppo del Regno Unito, allora quello americano potrebbe tornare in campo con una contro-proposta. Ma se ciò non dovesse accadere, sarebbe tenuto a rispettare un periodo di "pausa" prima di poter nuovamente presentare una proposta di "matrimonio" alla società del Regno Unito. L'operazione sarebbe stata la più grande acquisizione verso la Gran Bretagna e avrebbe creato il numero uno della farmaceutica per vendite.

 

fonte: bloomberg

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