Merck investe 50 milioni in Puglia. Scaccabarozzi, regole certe

Redazione DottNet | 21/05/2014 00:06

"Questo paese è ricchissimo di capitale umano. La ricerca e lo sviluppo qui sono un patrimonio enorme, ma ogni tanto la burocrazia impedisce a questa ricchezza di esprimersi". Lo afferma il presidente di Merck Serono, Karl-Ludwig Kley che annuncia un investimento da 50milioni di euro che l'azienda farmaceutica, in collaborazione con la Regione Puglia, farà sullo stabilimento di Modugno (Bari) per una nuova linea di produzione. L'iniziativa verrà presentata oggi, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

"Questo - ha aggiunto il presidente di Merck Serono, Karl-Ludwig Kley - è un Paese ricco di competenza e anche gli operai hanno tanta voglia di lavorare e di esprimersi con flessibilità notevole in azienda". "Anche per questo - ha spiegato - abbiamo deciso di investire circa cinquanta milioni di euro qui a Bari, che diventa base di ulteriori investimenti". "Ma cosa serve per fare di più?", ha chiesto Kley secondo il quale occorre "vedere il sistema farmaceutico come una risorsa per l'Europa e non solo come un costo da ridurre, altrimenti l'Europa perderà una grande occasione". "Sono preoccupato - ha proseguito - per questa forte regionalizzazione: abbiamo già problemi a creare una Europa in ambito farmaceutico, e ora abbiamo più di venti Italie. Serve invece che l'Italia torni a essere una". Infine, Kley ha detto di essere "contento che questo sia un periodo di stabilità nel settore, senza troppi interventi. E spero che la situazione rimanga tale perché per noi che vogliamo investire in Italia, questa stabilita è importantissima". 

 

"A Renzi non sento di chiedere niente. Se questo governo, come sembra, ci darà un pò di stabilità, un pò di regole certe, penso che possiamo fare molto per il Pil, l'economia e l'occupazione". Così il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a margine dell'incontro 'L'industria del farmaco: un patrimonio che l'Italia non può perdere', che si tiene oggi nella sede dello stabilimento farmaceutico Merck Serono, a Modugno (Bari). Qui, nel pomeriggio, è atteso il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che presenzierà alla firma di un accordo per un investimento da 50 milioni di euro sullo stabilimento pugliese da parte dell'azienda in collaborazione con la Regione Puglia. "Le aziende a capitale italiano - per Scaccabarozzi - hanno il senso dell'internazionalizzazione. Si trovano bene all'estero anche se il mercato italiano è ancora in recessione per noi". "Se questo governo riuscirà a darci quella stabilità che ci serve e un po' di regole certe - ha concluso - potrebbe cambiare nei prossimi due anni anche lo scenario italiano". 

 

Viaggio in quella che lui stesso spesso definisce, come ha fatto anche oggi, "l'Italia che funziona": l'Italia che investe nell'innovazione senza temere l'arrivo di denaro fresco straniero e quella che punta nientedimeno che sull'aerospazio, diventato in Puglia settore strategico. Sono le tappe del tour pugliese compiuto dal premier Matteo Renzi prima dell'appuntamento elettorale in serata a Bari. A Modugno, nell'hinterland barese, una delle eccellenze sta nel settore farmaceutico. "E intanto la Merck, azienda tedesca, investe 50 milioni di euro a Bari. Puntiamo a 1.500 nuovi posti di lavoro nel settore. #Italiariparte" aveva scritto Renzi su twitter poco prima di varcare i cancelli della Merck Serono. "Il farmaceutico - ha detto ai giornalisti spiegando l'intesa sull'investimento finanziario deciso dall'azienda tedesca - è un settore in cui l'Italia ha professionalità capaci di competere in tutto il mondo". Per questo occorre "modellare la spesa sanitaria ma investire in questo settore, come un settore in cui creare occupazione di qualità, strutture in grado di portare l'Italia a essere un punto di riferimento mondiale". Più giù, a sud di Bari, nella zona industriale di Monopoli, Renzi ha incontrato le maestranze (una settantina) del piccolo 'miracolo' rappresentato dalla Blackshape, azienda che ha sfondato nella realizzazione di aeromobili ultraleggeri da turismo e per addestramento di base nelle scuole aeronautiche, realizzati interamente in fibra di carbonio. "Non mollate mai di un centimetro rispetto ai vostri sogni ambiziosi - ha detto spronando i lavoratori, parlando senza microfono - per troppi anni questo Paese ha vissuto su piccoli sogni". La Blackshape produce due aeromobili al mese; ora punta al raddoppio di produzione e sta per inaugurare un altro stabilimento nella vicina Mola di Bari. "Qui si sta dimostrando - ha aggiunto - che si è in grado di competere a livello internazionale senza alcuna paura in alcuni settori di eccellenza mondiale. La vera sfida non è di accontentarsi ma di rilanciare''. Poi il solito contatto con la gente, tante strette di mano e gli immancabili 'selfie' prima dell'ennesimo appuntamento di piazza.

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