Enpam, il patrimonio è consolidato. Parte civile contro Parodi

Redazione DottNet | 21/05/2014 18:06

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Ancora le Casse dei professionisti nel mirino della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza. Dopo Giornalisti e Ragionieri toccherà all'Enpam dover dare conto degli investimenti effettuati negli ultimi anni. L'Ente dei medici nel frattempo si è costituto parte civile contro Elio Parodi, Maurizio Dallocchio, docente all'università Bocconi ed ex consigliere esperto dell'ente, e gli ex dirigenti Leonardo Zongoli e Roberto Roseti”. Gli investimenti – sottolinea l’attuale amministrazione della Fondazione - risalgono a prima delle riforme del 2011 e del 2012 che hanno messo in sicurezza il patrimonio e il sistema previdenziale dell’Enpam, la cui sostenibilità è garantita su un orizzonte temporale di oltre mezzo secolo. Pertanto, qualunque sia l’esito delle indagini, non ci saranno effetti sulle pensioni attuali o future dei medici e degli odontoiatri”. “L’Enpam – conclude la nota dell’Ente - ha attualmente un patrimonio di circa 15miliardi di euro, in continua crescita a garanzia del pagamento delle pensioni”.

 

All'indomani, dunque, della colossale truffa da parte della Sopaf di oltre 100 milioni di euro, di cui 20 all'Enpam come sostiene la magistratura, la Bicamerale torna a fare un'indagine conoscitiva dopo quella di cinque anni fa sugli effetti della crisi finanziaria scatenata dal crack della Banca Lehman Brothers. Per il presidente della Commissione Lello Di Gioia, è giunto il momento di vederci chiaro: “Vogliamo esaminare le carte e capire quali sono stati in questi ultimi anni gli investimenti effettuati, quali profili di rischio e redditività. La garanzia delle pensioni degli iscritti deve essere messa sempre al primo posto”, ha dichiarato a Italia Oggi. Durante l’audizione, si legge su Repubblica, è emersa la necessità di “superare il modello degli investimenti finanziari 'puri' puntando su scelte che deleghino integralmente a gestori finanziari la titolarità delle operazioni di investimento, in cambio esclusivamente di un'attesa di rendimento, senza alcuna opzione da parte delle Casse”.

 

Per il pm di Milano Gaetano Ruta Sopaf “ha ottenuto un ingiusto profitto a danno degli enti che avrebbero potuto acquistare quote Fip con uno sconto maggiore”. Su questo Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam (che ad oggi non ha ricevuto contestazioni né sono state fatte perquisizioni nella sede), commenta a Repubblica: “L’Enpam acquistò quote del fondo immobiliare (che è promosso dal ministero dell’Economia e delle finanze) a un prezzo scontato rispetto al valore ufficiale del tempo (Nav). E a conti fatti quest'investimento ha reso all’ente il 9,34 per cento annuo. Poi, se dovesse emergere che dobbiamo avere anche altri soldi, ben venga!». Oliveti si riferisce alle operazioni del 2009 e di inizio 2010. Da allora la Cassa ha cambiato molte cose al suo interno: “Se qualcuno oggi proponesse un investimento di quel tipo, le modalità sarebbero ben diverse. La riforma della governance del patrimonio, voluta dall'attuale cda, ha infatti stabilito un modello di procedure certificate che prima non c'era. In più abbiamo attivato il principio dello zero virgola”. Ovvero saranno valutati solo investimenti che prevedono il pagamento di commissioni basse. Intanto nei giorni scorsi è stata avviata la selezione per il nuovo investment advisor che avrà il compito di supportare la struttura tecnica della Fondazione nell’organizzare gli asset. E in virtù delle nuove regole dev'essere un soggetto diverso da quello preposto al risk management degli stessi titoli. Infine l'Enpam si è dotato di un codice etico, di un bilancio sociale e di un percorso di qualità contabile cui è preposto un magistrato della Corte dei Conti attivo. Con l'obiettivo di mettere il patrimonio in sicurezza senza ricorrere ad “esterni “. 


 


 

Fonte: ansa, repubblica, Italia Oggi