Fimmg e Federanziani contro le maculopatie. Coinvolti gli Mmg

Medicina Generale | Redazione DottNet | 21/05/2014 15:34

L’annuncio arriva a margine del ‘Coordinamento aderenti e partecipanti FederAnziani’ delle regioni del Centro Italia con oltre 1500 delegati, organizzato per la definizione delle linee guida per il III Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute del prossimo fine Novembre che vedrà coinvolti 11mila partecipanti.

 

“FederAnziani e FIMMG auspicano la costituzione di un Advisory Board su maculopatie con tutte le Società Scientifiche di oftalmologia, e con il coinvolgimento, oltre che del Ministero Salute, del CSS, dell’AIFA e dei NAS; le due organizzazioni ribadiscono che verrà creata una locandina da distribuire nei 25.000 studi dei medici di medicina generale e nei 3600 centri anziani, e un numero verde riservato ai cittadini over 60, attraverso il quale, con il supporto dei medici, si possa rispondere ad un questionario cartaceo realizzato dall’Advisory Board. Grazie alle risposte dei pazienti sarà possibile sapere quando il paziente è stato curato, da chi, con quale farmaco, se l’infiltrazione è stata effettuata in sala operatoria o meno e quali costi ha dovuto sostenere.  Il nostro auspicio è che questo call center possa essere diretto dall’AGENAS, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali”. Spiegano Roberto Messina, Presidente di FederAnziani, la Federazione delle associazioni della terza età e Giacomo Milillo, Segretario Generale della FIMMG.

 

“Il Ministero farà sicuramente parte dell’Advisory Board, perché è nello spirito sia della legge che del parere dato dal Consiglio Superiore di Sanità applicare la norma e farlo in sicurezza; Avastin va spacchettato sotto cappa, va realizzato nelle farmacie ospedaliere. Poi abbiamo la necessità di registrare quelli che sono gli effetti rispetto ad una grande platea nell’applicazione di un farmaco off-label e ritengo che sia anche nello spirito, tra l’altro, del mondo associativo e della difesa dei consumatori, che in questo caso non sono consumatori, ma sono i pazienti”. Queste le parole dell’Onorevole Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute. (Per l’intervista integrale del Ministro clicca qui http://youtu.be/MIL2s52A7AE).

 

Inoltre, nell’ambito del Coordinamento FederAnziani del Centro Italia, è stata approvata la mozione che prevede, nel rinnovo della convenzione FIMMG-Regioni, che agli studi di medicina generale in associazione siano fornite apparecchiature di diagnostica (elettrocardiografi, ecodoppler, spirometri, etc), che permettano, a costo zero per il cittadino, di non dover ricorrere alle strutture pubbliche o privato-convenzionate, al fine di diagnosticare con la massima tempestività ogni eventuale patologia, e soprattutto di decongestionare ambulatori pubblici, ospedali, centri diagnostici privati convenzionati ricorrendo alle strutture ospedaliere solo nei casi di reale necessità.

 

“Se Stato e Regioni acconsentiranno a ciò – dichiara il Presidente di FederAnziani, Roberto Messina – non solo faranno il bene dei cittadini, ma consentiranno inequivocabilmente all’SSN di evitare il default”. “Non solo si tratta di un’attività che migliora il livello di salute delle persone e previene gli aggravamenti – sostiene il Segretario Generale Nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo - ma di una grande opportunità di evitare i cosiddetti ‘costi sociali’ che gravano sulle tasche dei cittadini”.

 

 

“L’AIFA accoglie con grande favore l’idea lanciata da Federanziani e FIMMG di monitorare gli effetti del trattamento delle maculopatie attraverso un call center dedicato e una comunicazione diretta e capillare con i pazienti, negli studi dei medici di medicina generale e nei centri anziani, ed esprime la disponibilità a far parte dell’Advisory Board che si occuperà di coordinare il progetto”. Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco commenta così la proposta lanciata dal Segretario Generale della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia, Giacomo Milillo e dal Presidente di FederAnziani, Roberto Messina.

 

“Si tratta di un’idea innovativa e costruttiva” prosegue Pani “e ci associamo a quanto dichiarato dal Ministro Lorenzin, che ha messo l’accento sull’importanza del monitoraggio degli aspetti di sicurezza legati alla somministrazione intravitreale delle terapie per la maculopatia. Non ci stancheremo mai di ripetere che si tratta di un requisito fondamentale che ha la precedenza su qualsiasi altro tipo di considerazione”. “L’AIFA metterà tutte le sue competenze scientifiche a supporto di questa iniziativa” conclude Pani “che ha il pregio fondamentale di mettere al centro dell’attenzione la sicurezza delle terapie e il coinvolgimento diretto dei pazienti. L’idea di istituire un call center dedicato faciliterà l’identificazione delle eventuali reazioni avverse e la mappatura dei trattamenti generando dati preziosi per gli enti regolatori”.

 

fonte: federanziani, aifa, fimmg

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