Cosa compra Pfizer in Astra che gli analisti non leggono?

Aziende | Redazione DottNet | 21/05/2014 19:05

La notizia è della settimana scorsa: "AstraZeneca non ha accettato l’ultima controproposta di Pfizer di domenica 18 maggio di 116 miliardi di dollari - ricorda Salvatore Ruggiero -. L’offerta finale prevedeva un incremento significativo della quota in contanti ma è stata rifiutata in quanto secondo il chairman Leif Johansson: «L’approccio di Pfizer per tutta la sua caccia ad AstraZeneca sembra essere stato sostanzialmente guidato dai benefici societari contabili per i suoi azionisti, in termini di riduzione dei costi e minimizzazione fiscale". Ma Ruggiero fa un'analisi più completa della situazione partendo proprio da Astra

Per Salvatore Ruggiero AstraZeneca ha un'enorme vocazione tecnologica. E aggiunge:  "Le aziende farmaceutiche pensano di vendere farmaci, ma si sono già trasformate in società di servizi, pur non sapendolo. Come è noto, già dal 2010, AstraZeneca ha avviato una sperimentazione in tecnologia della comunicazione scientifica, che ha avuto successo. Ciò che gli analisti non sanno è che questo vale quanto una pipeline". "Già nel 2010, AstraZeneca, grazie alla forte spinta nell’outsourcing, si era trasformata in una azienda con un’organizzazione più snella, diventando un degli esempi più efficaci nel nuovo trend industriale. Tale trasformazione avveniva con una logica di trasposizione del modello di comunicazione online e telefonica, in sostituzione e affiancamento alle visite degli ISF".

 

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Fonte: www.salvatoreruggiero.com

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