Ancora lunghi i tempi di pagamento della pubblica amministrazione

Redazione DottNet | 26/05/2014 14:57

I tempi di pagamento della Pubblica amministrazione nei confronti delle aziende dei dispositivi medici - utilizzati quotidianamente in migliaia di interventi, dalle protesi di vario tipo alle valvole cardiache ai pacemaker - stentano ancora a prendere velocità.

 Secondo gli ultimi dati forniti da Assobiomedica (l'associazione che raggruppa le imprese di dispositivi medici e biomedicali) ad aprile 2014 il tempo medio di pagamento in Italia è stato di 207 giorni, a fronte di un debito degli Enti del Servizio sanitario nazionale nei confronti delle aziende che si attesta a 3,67 miliardi di euro. Ed il rischio è quello di una procedura di infrazione dall'Europa.  Numeri in calo rispetto a gennaio 2014 (215 giorni in media e debiti a quota 3,81 mld) ma ancora ben lontani dal timing (per i pagamenti in sanità il limite è di 60 giorni) fissato dalla direttiva Ue per i pagamenti della Pa. Un tema caldissimo e che investe non solo le aziende dei dispositivi ma tutte quelle che s'interfacciano con la Pubblica amministrazione e dove l'Italia rischia, dunque, l'apertura di una procedura d'infrazione da parte della Commissione Ue. Solo dieci giorni fa il vicepresidente Antonio Tajani (ora sospeso perché candidato alle Europee) ha specificato che "l'apertura della procedura di infrazione sui ritardi nei pagamenti della Pa è inevitabile e sarà fatta dopo le elezioni" quando tornerà nelle sue funzioni.  Il Governo, di contro ha spiegato di essere intervenuto d'urgenza sull'intera materia dei debiti della Pa e di aver varato tutte le norme utili per accelerare il pagamento degli arretrati entro l'anno e impedire che si formi un nuovo stock di debito. Dura anche la replica a Tajani del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, che su facebook ha scritto: "Mi auguro che non si fermi ai titoli o alle sintesi delle interviste, visto che sa bene come stanno le cose. I debiti, la gran parte dei debiti, si pagheranno nel corso dell'anno e per tutto l'anno 2014, al massimo per finire entro i primi mesi del 2015". Non da ultima è arrivata ieri la conferma del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "I debiti pregressi della Pubblica amministrazione li paghiamo entro il 21 settembre". Non resta dunque che attendere. Solo pochi giorni e si saprà se da Bruxelles partirà la lettera di messa in mora ma, nel frattempo, i numeri non sorridono. In cima alla graduatoria delle Regioni più "lente" a saldare il conto con le aziende dei dispositivi medici figurano la Calabria con 848 giorni, seguita dal Molise con 824 e dalla Campania che salda a 374 giorni.  Tempi sopra la media anche nel Lazio (260 giorni), Sicilia (248 giorni) e Piemonte con 239. Tra i più celeri, anche se nessuna Regione raggiunge il timing di 60 giorni fissato dall'Ue per i pagamenti della Pa in sanità, ci sono la Valle d'Aosta (71 giorni), il Friuli Venezia Giulia (80 giorni), il Trentino A.A. (84 giorni) e la Lombardia (94 giorni). I debiti maggiori li hanno invece la Campania, che deve saldare 478 mln, seguita dal Lazio con 442 mln e dalla Calabria con 382 milioni di euro.

 

fonte: assobiomedica
 

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