Lea, aumentano le regioni promosse. Male la Campania

Redazione DottNet | 26/05/2014 21:56

Aumentano le Regioni italiane 'promosse' per l'assistenza garantita ai cittadini, anche se il 'bollino rosso' indice di forti criticità resta per la Campania.


E' quanto emerge dal monitoraggio 2012 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), effettuato dal ministero della Salute e pubblicato sul sito del dicastero.  Su 16 regioni monitorate, le 'adempienti' passano da 13 a 15, di cui 10 in piena regola: cresce, evidenzia il monitoraggio, l'appropriatezza delle prestazioni ma si confermano differenze regionali importanti. In generale, si registrano più posti in hospice per i malati di tumore e, in alcune regioni, meno parti cesarei. Più criticità, invece, per l'assistenza ad anziani e disabili e per i programmi di screening.  Rispetto al 2011, nel 2012 si osserva un miglioramento per il Lazio e per Puglia e Calabria, che ''passano da una situazione critica ad un livello in cui, assolvendo alcuni impegni, possono diventare adempienti''. Ciò, si rileva nell'indagine, ''evidenzia l'effetto positivo del programma di supporto alle Regioni attraverso i Piani di rientro in 3 regioni su 6''.  Inoltre, sempre rispetto al 2011, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri, con l'eccezione di tre Regioni, e l'aumento dell'appropriatezza dell'assistenza ospedaliera erogata, già osservati rispetto all'anno 2010.  Ancora criticità, soprattutto in alcune Regioni, invece, per l'adesione ai programmi di screening e gli indicatori dell'area dell'assistenza territoriale erogata agli anziani e ai disabili.

 

La percentuale di parti cesarei è ancora elevata anche se per qualche realtà regionale si osserva una netta diminuzione; anche la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni non raggiunge ancora livelli soddisfacenti, pur osservando in alcune Regioni un netto miglioramento. In particolare, risultano pienamente 'adempienti' rispetto ai Lea, su quelle esaminate, le Regioni Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Umbria, Basilicata, Lazio e Marche. Risultano invece 'adempienti ma con impegno su alcuni indicatori' le Regioni Sicilia, Molise, Abruzzo, Puglia e Calabria. E' invece definito 'critico' il livello di garanzia dei Lea in Campania.

 

Tuttavia nel 2012 si conferma “l’ importante variabilità del mantenimento nell’erogazione dei LEA sia all’interno della stessa Regione che tra le diverse Regioni, osservata negli anni precedenti, per tutte le Regioni comprese quelle adempienti e quelle non sottoposte a Verifica. In tutte queste ultime Regioni, ad eccezione della P.A. di Trento, si osserva, rispetto al 2011 e diversamente che per la maggior parte delle Regioni sottoposte a verifica, un aumento dei settori in cui il mantenimento dell’erogazione dei LEA risulta critico”, spiega ancora il ministero.  Anche l’andamento temporale dei singoli indicatori è caratterizzato da una notevole variabilità geografica. Rispetto al 2011 si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri me l’aumento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera erogata, già osservati rispetto all’anno 2010. Ancora criticità, soprattutto in alcune Regioni, per l’adesione ai programmi di screening e gli indicatori dell’area dell’assistenza territoriale erogata agli anziani e ai disabili. In questa area fa però eccezione l’indicatore relativo ai posti letto attivi in hospice per le patologie tumorali per cui si osserva un miglioramento nella maggior parte delle Regioni.

 

“Quanto descritto – commenta il ministero in conclusione - sottolinea la necessità di monitorare il mantenimento dell’erogazione dei LEA per tutte le Regioni italiane e andando oltre la valutazione della adempienza complessiva ovvero analizzando, attraverso gli indicatori della Griglia LEA, le singole aree che la compongono”. Griglia che, ricorda il ministero, viene aggiornata annualmente nel suo set di indicatori, rendendola in questo modo “flessibile” e “capace di adattarsi ai nuovi indirizzi politici-programmatori ed in grado di intercettare gli aspetti che via via si individuano come più rilevanti per quanto concerne l’erogazione dei Lea”.

 

fonte: ansa

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