Sviluppo e problematiche visive nel bambino prematuro

Redazione DottNet | 26/11/2008 13:06

Attraverso la vista impariamo a conoscere la realtà, ma cosa si può fare quando nei bambini prematuri si presentano importanti disturbi visivi? Questo il tema del convegno ''Lo sviluppo e le problematiche visive nel bambino prematuro: inquadramento clinico e trattamento'' che si è svolto il 14 novembre, presso l'aula Magna del centro didattico del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. L'importanza della vista come senso che ci guida nell'ambiente che ci circonda, come strumento per scoprire e capire il mondo è evidente a ogni età, ma lo è in particolar modo alla nascita.

''Fin dai primi mesi di vita del bambino- ha spiegato Maria Grazia Burroni, direttore dell'U.O. Riabilitazione Funzionale - l'organo visivo contribuisce anche allo sviluppo delle capacità motorie, dalla più semplice alla più complessa e all'organizzazione dei movimenti e quindi, qualsiasi anomalia deve essere presa in seria considerazione''. Ruolo centrale nel processo di cura dei bambini affetti da alterazioni visive è quello dell'ortottista. ''E' importante valutare tempestivamente le alterazioni visive del neonato e del prematuro – ha aggiunto Licia Arrigoni, ortottista assistente in Oftalmologia - in quanto possono evolvere in gravi deficit visivi e oculomotori, tali da condizionare non solo la comunicazione e i movimenti ma anche l'apprendimento''.

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