Marche, progetto per ipovedenti e per prevenire trasmissione epatite C

Oculistica | Redazione DottNet | 26/11/2008 13:14

Due progetti sanitari nella regione Marche: uno per la costituzione di una 'Rete regionale per l'ipovisione', a favore dei non vedenti, l'altro per l'Hcv-Screening, che ha l'obiettivo di ridurre il contagio del virus dell'epatite C nella popolazione a rischio. Entrambi avranno durata triennale e per portarli a termine serviranno complessivamente 660mila euro. Per la realizzazione della rete per l'ipovisione saranno stanziati 70mila euro l'anno all'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, per un totale 210mila euro, per mettere a disposizione dell'Azienda sanitaria unica regionale, nelle Zone Territoriali n. 2 di Fano e n. 11 di Fermo, attività per il collegamento dei soggetti non vedenti con l'ospedale anconetano Salesi dove si trova il Centro unico di riferimento per la prevenzione e la riabilitazione visiva di ipovedenti e pluriminorati migliorando l'accesso alle strutture e la qualità dei servizi.

''Già da dieci anni -spiega l'assessore regionale alla Sanità, Almerino Mezzolani- tale centro è un punto di riferimento regionale e opera, in accordo con l'Unione italiana ciechi, al fine di accelerare il percorso e il reinserimento dei pazienti con gravi deficit visivi grazie alle sue caratteristiche strutturali, reparto di oculistica pediatrica, attrezzature all'avanguardia e personale specializzato, che consentono un precoce inquadramento diagnostico, terapeutico e riabilitativo nell'interesse del singolo e della collettività". "Per tutti questi motivi - continua Mezzolani - quindi, è necessario migliorare il collegamento del centro con le altre unità operative di oculistica della regione creando una efficace rete di assistenza distribuita su tutto il territorio''.

 

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