L'89% italiani compra occhiali da sole per moda

Redazione DottNet | 26/11/2008 13:17

Modelli più in voga e colori di tendenza. E' l'estetica a guidare l'acquisto degli occhiali da sole per l'89% degli italiani, che troppo spesso ignorano dunque la qualità. E' quanto emerge dai dati diffusi in occasione della MIDO (Mostra internazionale di ottica, optometria e oftalmologia). Circa il 65% del campione, poi, non verifica la presenza del marchio CE, che attesta la capacità delle lenti di filtrare i raggi Uv, la resistenza meccanica agli urti, l'assenza di effetti correttivi o di distorsioni delle immagini. Mentre il 59% non ne conosce addirittura il significato. Lo conferma anche l'elevato numero di contraffazioni circolanti in Italia (nel 2004 sono stati sequestrati oltre 620 mila occhiali falsi e molti sequestri sono avvenuti a cura della Guardia di Finanza proprio durante il MIDO). Non solo. Il 70% delle famiglie italiane non utilizza occhiali da sole per i figli tra i 4 e i 10 anni. Una risposta al problema viene offerta dalla recente norma pubblicata dall'UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione: UNI EN 1836 Protezione personale degli occhi - Occhiali da sole, filtri per la protezione contro le radiazioni solari per uso generale e filtri per l'osservazione diretta del sole. Obiettivo principale, accrescere ulteriormente gli standard qualitativi degli occhiali da sole italiani.

Ma anche fornire ai consumatori un prezioso vademecum nella scelta di questo indispensabile strumento di protezione, oltre che un accessorio di moda. La norma UNI specifica le caratteristiche (meccaniche, ottiche, eccetera) degli occhiali da sole e dei filtri solari che non siano lenti correttive. La norma si applica alle lenti di uso comune (incluse quelle che vengono utilizzate in strada durante la guida), mentre non riguarda quelle per la protezione dalle radiazioni da sorgenti di luce artificiali (ad esempio solarium) o le lenti di protezione degli occhialoni da sci. Per rispettare i requisiti fondamentali definiti dalla norma, dal punto di vista 'meccanico' gli occhiali da sole sicuri devono essere privi di parti sporgenti, o di spigoli vivi che possono causare disagio o addirittura lesioni. I materiali con i quali vengono prodotte sia lenti che montature non devono in alcun modo causare irritazioni o reazioni tossiche o allergiche della pelle. Inoltre la norma stabilisce che le lenti da sole devono sempre mantenere la capacità di proteggere l'occhio dai raggi infrarossi, dagli ultravioletti e dalla luce blu, che potrebbero danneggiare anche in modo permanente l'occhio. La norma indica ben cinque categorie di filtri con differenti caratteristiche: si va dalla categoria 0 (trasparente o colore chiaro) fino alla categoria 4 (colore molto scuro). Quest'ultima non è adatta durante la guida, perchè in condizioni di luce ridotta i filtri solari, destinati a proteggere gli occhi dalla luce forte del giorno, riducono la percezione visiva.

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