Ssn, sì a sanità integrativa e franchigia. La Corte dei Conti

Redazione DottNet | 04/06/2014 19:46

Meno potere alle Regioni in tema di sanità e più peso al ruolo dello Stato, per garantire livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio. Ma anche più sanità integrativa per finanziare il Servizio sanitario nazionale e apertura ad un possibile sistema di franchigia basato sul reddito, che potrebbe sostituire i ticket nella contribuzione alla spesa. E la Corte dei Conti chiede interventi su Ticket e costi standard

 Sono i punti principali della 'ricetta' delle Commissioni riunite Affari sociali e Bilancio della Camera dei deputati, che hanno appena approvato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva 'La sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica'.  "Speriamo sia un contributo utile, da parte del Parlamento, al Patto per la salute che Regioni e ministero della Salute stanno portando avanti", è il commento del presidente della commissione Affari Sociali Pier Paolo Vargiu. Tra le richieste dell'opposizione, è stata accolta un'integrazione del M5S al testo, in cui si specifica che i risparmi della sanità restino nel settore e siano dedicati a potenziare nuovi e sempre più importanti voci di spesa, come la cronicità o le nuove cure. Accolta anche la richiesta di Forza Italia a favore di maggiori controlli sulla contabilità elle aziende sanitarie. Infine passa anche la proposta di Vargiu che chiede di potenziare gli investimenti in innovazione tecnologica, e aumentare l'attenzione su e-health e medicina personalizzata.

 

La ricetta della Corte dei Conti: La spesa sanitaria nel 2013 si è attestata a quota 109,3 mld, in calo per il terzo anno consecutivo (- 0,3% in meno rispetto al 2012). Giù i costi per personale e beni e servizi. Stabile invece la spesa a carico dei cittadini per i ticket, mentre sale la farmaceutica ospedaliera. Tutti numeri contenuti nel rapporto 2014 di coordinamento della Finanza pubblica della Corte dei conti che dedica al comparto sanitario un intero capitolo. Sul tema ticket, all'attenzione del Patto per la Salute, la Corte evidenzia la necessità di un sistema che preveda "una maggiore tutela delle fasce di popolazione caratterizzate da un reddito modesto in relazione alla numerosità dei componenti del nucleo familiare". Inoltre, i giudici segnalano come per gli esenti per patologia "si è suggerito di fissare un tetto massimo annuo di spesa al raggiungimento del quale le prestazioni sarebbero fornite gratuitamente". Ma i giudici oltre i numeri 'segnalano' a Regioni e Governo impegnate nel Patto per la Salute alcuni punti su cui intervenire: ticket e costi standard su tutti. "La spesa - si legge nel report - è stata di circa 2 mld inferiore alle attese, confermando la sua stabilizzazione al 7%" del Pil. Nonostante si riduca, la Corte evidenzia come "non in tutte le Regioni i risultati economici mantengono il trend positivo degli scorsi anni, si segnalano ancora insufficienze".  Nel dettaglio si riduce il costo per il personale pari a 35,2 mld (-1,2% rispetto al 2012). Giù anche i costi relativi agli acquisti di beni e servizi, che ammontano a 35,1 miliardi (-1,5 per cento rispetto al 2012). In flessione del 3,4% la farmaceutica convenzionata (a quota 8,6 mld), mentre cresce del 7,4% la spesa ospedaliera pari a 4,4 mld di euro.

 

fonte: ansa

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