Ricetta elettronica, al via nelle Marche e in Friuli

Redazione DottNet | 05/06/2014 11:00

Nelle Marche entra nel vivo il processo di dematerializzazione della ricetta medica. La Giunta regionale ha approvato il progetto che consente di superare la prescrizione cartacea con quella elettronica e il protocollo d'intesa sottoscritto con le organizzazioni rappresentative delle farmacie convenzionate. Spinta anche nel Friuli dove la ricetta telematica si appresta a fare il suo debutto.

 Una rivoluzione che permetterà di semplificare e razionalizzare l'intero processo di erogazione dei farmaci e di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Le nuove modalità di prescrizione, gradualmente, copriranno tutto il territorio regionale. Attualmente la sperimentazione ha coinvolto 327 farmacie sulle 522 totali (circa il 62% delle convenzionate) e 108 medici (di cui 5 pediatri) del Servizio sanitario regionale, per un totale di 37.538 ricette elettroniche elaborate. A breve, tutte le farmacie e i 264 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta saranno coinvolti nella sperimentazione. "Il progetto - evidenzia l'assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - garantisce una maggiore tracciabilità delle prestazioni, consentendo il miglioramento del monitoraggio del sistema sanitario, la semplificazione dell'accesso ai servizi da parte dei cittadini, lo snellimento delle procedure amministrative curate dalle aziende sanitarie e dai professionisti coinvolti. Il processo sarà graduale, anche se non sarà possibile superare completamente l'impegnativa cartacea, in quanto, in alcuni casi, è la normativa stessa che la prevede o vi sono situazioni nelle quali non è possibile adottare questa modalità, come con le prescrizioni effettuate a domicilio del paziente. Ma la novità è rilevante e qualificherà ulteriormente la sanità marchigiana".

 

Acceleratore a tavoletta e il Friuli Venezia Giulia entra nella lista delle Regioni che hanno dato luce verde alla digitalizzazione delle ricette. Il “go” ufficiale alla sperimentazione è scattato una decina di giorni fa, il 26 maggio, e il piano dell’Assessorato è quello di passare alla fase a regime entro l’estate. Per le farmacie non sarà un problema: il 50% circa dei 385 presidi in attività sul territorio regionale ha già aggiornato il proprio gestionale e la metà restante lo farà entro il 15 luglio. «In ogni caso» spiega Francesco Pascolini, presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia «già oggi le farmacie possono spedire il promemoria cartaceo (che in una prescrizione digitale sostituisce la ricetta rossa, ndr) direttamente dal web, attraverso il sistema Ts di Sogei. I titolari sono felici di poter contribuire alla dematerializzazione». Restano alcune difficoltà legate alla diffusione della banda larga e ai costi, ma il sindacato titolari è al lavoro con la Regione per rimuovere anche queste “asperità”: «Sono una cinquantina in tutto le farmacie che a oggi lamentano problemi di connettività» spiega Francesco Innocente, presidente di Federfarma Pordenone «ma per la maggior parte di loro si tratta di difficoltà risolvibili. Sono invece cinque i presidi per i quali andranno studiate soluzioni straordinarie, tipo satellite per intenderci». E poi il problema costi: «Molte piccole farmacie avrebbero bisogno di adeguamenti non solo alla rete ma anche alle macchine e ai monitor» continua Innocente «ma i loro fatturati rende la spesa quasi insostenibile. Hanno bisogno di un aiuto e la Regione si è già detta disponibile a chiedere finanziamenti europei a sostegno. Ma ci vorrà qualche tempo».

 

fonte: ansa, federfarma

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