Chi cambia l'informazione scientifica, il medico o l'industria?

Redazione DottNet | 06/06/2014 21:15

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"Il paziente cambia l’informazione scientifica, la trasformazione passa al medico e poi arriva all’industria. Non viceversa, purtroppo". L'incipit di Salvatore Ruggiero è ben chiaro come dimostra il suo esempio che si rifà al mondo dell'editoria

"Nell’editoria - dice Ruggiero -, la trasformazione è avvenuta attraverso una serie continua di modifiche del comportamento del lettore a seguito di tecnologie. Questo ha comportato che il lettore ha trovato altri modi per consumare le informazioni o, se volete, la cultura. La possibilità di erogare cultura come servizio digitale, quindi, in modo facilmente scalabile ha creato una completa disruption che gli editori stentano a seguire". Il paragone al mondo dell'informazione appare evidente: "È molto probabile che lo stesso comportamento stia accadendo nell’area della salute e sul modo di approcciare le informazioni ad essa relativa. In realtà, ci curiamo apparentemente sempre allo stesso modo – alla fine compriamo ancora farmaci e integratori – ma è l’approccio alla scelta del medico, alla terapia e alla struttura ospedaliera, alle informazioni in generale, ad essere in continuo mutamento. È questo il bias che confonde le aziende farmaceutiche: continuano a vendere farmaci e continueranno a farlo, ma il driver della scelta è già in larga parte cambiato di mano".

 

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Fonte www.salvatoreruggiero.it

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