Per gli stupefacenti non si utilizzano più i buoni verdi

Redazione DottNet | 07/06/2014 18:16

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Per l’approvvigionamento di stupefacenti le farmacie non devono più utilizzare i buoni acquisto verdi risalenti al decreto ministeriale 20 aprile 1976.

E’ il chiarimento che arriva dal ministero della Salute in risposta alle interpellanze ricevute dagli operatori dopo la conversione in legge del decreto stupefacenti (L. 79/2014): con l’abrogazione dell’articolo 39 del Dpr 309/90, scrive il dicastero, le richieste singole e cumulative di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nella “tabella dei medicinali” sezioni A, B, C vanno effettuate soltanto con il modello introdotto dal decreto ministeriale 18 dicembre 2006. «I bollettari di vecchio modello parzialmente utilizzati» si legge ancora «devono essere chiusi con riferimento alla legge 79/2014 e conservati in farmacia per lo stesso tempo dei registri di entrata e uscita. Eventuali bollettari ancora inutilizzati possono essere restituiti all’Ordine».
Nel chiarimento, il Ministero impone anche alle farmacie di sostituire gli ordinativi sul vecchio modello effettuati dopo l’entrata in vigore della legge con un nuovo ordine, da compilare sul buono acquisto più recente. Su quest’ultima disposizione, tuttavia, la filiera ha già chiesto al dicastero un ripensamento.

 

fonte: federfarma