La farmacia dei servizi piace alla medicina specialistica

Farmacia | Redazione DottNet | 11/06/2014 16:51

Suscitano ampio interesse nel mondo della medicina specialistica le opportunità legate al nuovo modello di farmacia dei servizi. Lo conferma il congresso su patologie cardiovascolari e approccio multidisciplinare organizzato venerdì e sabato scorsi a Palermo dall’università degli Studi, con il patrocinio della Regione e dell’assessorato alla Sanità.

 Nel corso del lavori, infatti, si è parlato di continuità ospedale-territorio e del contributo che le farmacie potrebbero offrire su questo fronte, grazie anche all’intervento del presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, in rappresentanza del sindacato titolari. «Invecchiamento della popolazione e progresso medico-scientifico stanno mettendo a dura prova il sistema» ha detto in particolare Tobia «urge una riorganizzazione radicale dell’assistenza nella quale la farmacia può farsi carico di nuovi compiti nel monitoraggio delle terapie, ovviamente in sinergia con il medico di mg e lo specialista». In questo scenario si collocano i nuovi strumenti della farmacia come il dossier farmaceutico, la scheda informatizzata individuale sulla quale i farmacisti registreranno consumi e acquisti dei pazienti, «ma» ha ricordato Tobia «sarà importante anche mettere in rete farmacie, medici e strutture sanitarie perché si assicuri continuità delle cure e scambio delle informazioni».
I progetti della farmacia dei servizi hanno ricevuto ottima accoglienza da specialisti e addetti ai lavori, in particolare sulla telemedicina: «Tra i cardiologi» spiega Tobia a Filodiretto «c’è stato forte interesse per le opportunità che le farmacie offrono per lo sviluppo di servizi a distanza come l’holter pressorio o l’ecg. Da parte mia, ho confermato la disponibilità dei titolari a percorrere tali strade a patto però che a queste attività si riconosca la giusta remunerazione».

 

fonte: federfarma

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