Scuole di specializzazione: si passa da 3300 a 5000 accessi

Redazione DottNet | 14/06/2014 18:54

professione sanità-pubblica specializzandi università

Mille e settecento "specializzandi" in più. Il Consiglio dei ministri ha approvato una norma che fa salire da 3.300 a 5.000 il numero dei contratti per le scuole di specializzazione medica.


 

Soddisfazione da parte del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. "Con questo provvedimento - ha dichiarato - si inverte la rotta e si concretizza un lavoro fatto nell'esclusivo interesse dei giovani medici". La norma approvata ieri prevede anche che la revisione della durata delle scuole di specializzazione entrerà in vigore a partire dal prossimo anno accademico. Apprezzamento per l'intervento che stanzia 6 milioni di euro per l'anno 2014 e 42 milioni di euro per il 2015 per finanziare contratti di formazione specialistica aggiuntivi è stato espresso anche dall'Associazione italiana giovani medici (Sigm), il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e il Comitato petizione #medicisenzafuturo. In una nota le associazioni parlano di "importante segnale del Governo nei confronti delle legittime istanze di migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi, il cui percorso formativo e professionale è stato messo a repentaglio dalla mancanza di risorse adeguate". "L'Associazione Italiana Giovani Medici - si legge nella nota - è stata promotrice negli ultimi due anni di una serie di iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni in tema di valorizzazione dei giovani medici nel Ssn. In questi ultimi mesi abbiamo manifestato, raccolto più di 40mila firme a sostegno di una petizione, messo in scena flash mob per portare all'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica le gravi conseguenze che sarebbero derivate per la salute dei cittadini italiani dal mancato sostegno alla formazione delle giovani generazioni di medici". "Ringraziamo i Ministri Lorenzin e Giannini e il Governo Renzi tutto per avere mantenuto gli impegni assunti - concludono i Giovani medici- continueremo a lavorare per 'blindare' la conversione del Dl in Parlamento, per risolvere le criticità relative a programmazione e finanziamenti in maniera strutturale e migliorare la qualità della formazione".

 

fonte: ansa