Il marketing farmaceutico è in guerra?

Aziende | Redazione DottNet | 13/06/2014 20:49

"Non vi è piano perfetto nel marketing farmaceutico. L’unico modo per massimizzare le possibilità di successo è pianificare, attuare ed essere pronti a reagire". Lo scrive Salvatore Ruggiero nel suo blog

"Attualmente i manager stanno cambiando il loro modo di investire, anche molto rapidamente. Ma il modo in cui spendono non si evince dalla tipologia di spesa, ma anche dal modello cui ricorrono. E bisogna reagire prontamente", dice ancora Ruggiero. Che aggiunge: "L’outsourcing, il passaggio al mobile, la relazione diretta con il paziente, il taglio netto delle spese di congressi, rompono gli schemi precedenti". Per Ruggiero la caratteristica più importante da possedere in guerra, come nel marketing, "è la capacità di reagire: come farlo ed in che tempi. Quindi la capacità reazione agli stimoli esterni – leggere i segni, fare competitive intelligence, analizzare i mercati e le tendenze – diventa un requisito chiave. In poche parole, il marketing farmaceutico deve passare dal problem solving al problem setting".

 

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fonte: www.salvatoreruggiero.it

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