Farmacisti i meno colpiti dalla crisi

Redazione DottNet | 17/06/2014 14:52

La crisi economica non ha risparmiato nessuno: ma al contrario di notai, per i quali i redditi medi sono calati del 37% rispetto all’anno precedente, è andata meglio per farmacisti che hanno fatto registrare un -13%, seguiti da commercialisti e consulenti del lavoro (-6%), mentre gli odontoiatri fanno segnare un leggero incremento dell’1%.

 

È quanto emerge dai dati diffusi dal Dipartimento delle finanze, che ha pubblicato nuove statistiche relative all’anno d’imposta 2012.
Anno, questo, nel complesso negativo per tutto il mondo del lavoro autonomo e delle imprese. Non a caso il Pil ha accusato un calo del 2,4%. La platea dei soggetti sottoposti agli studi di settore è cresciuta del 6,3%, a quota 3,7 milioni di soggetti (per il 65% persone fisiche). L’incremento è dovuto principalmente al transito dei soggetti fuoriusciti dal vecchio regime dei minimi (in vigore fino al 2011), che prevedeva l’esclusione da Gerico. L’aumento maggiore dei soggetti si registra proprio tra i professionisti (+19,3%). Nonostante l’incremento del numero di contribuenti, il valore assoluto del reddito dichiarato è in flessione: con 100 miliardi di euro, il calo sul 2011 è del 5,8%. Il reddito medio pro-capite è risultato pari a 25.700 euro per le persone fisiche (-8,1%), 35.900 euro per le società di persone (-6,4%) e 23.600 euro per le società di capitali (-26,3%)

 

fonte: mef

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