Congresso Anaao, Patto per la salute solo col confronto

Sindacato | Redazione DottNet | 17/06/2014 19:57

"No a un Patto per la salute che ha escluso ogni confronto con i professionisti, no agli effetti punitivi della riforma della Pa e no alle nuove norme per la sanità approvate dal Governo". Intanto Lorenzin annuncia la riforma dell'Agenas che sarà attuata proprio all'interno del Patto per la salute.

  

Queste, ma non solo, le posizioni con cui i medici e dirigenti sanitari dell'Anaao Assomed aprono a Padova il 23° Congresso Nazionale dell'associazione. L'evento, che avrà inizio domani 18 giugno presso il Centro San Gaetano si concluderà sabato 21 giugno con il rinnovo dei vertici nazionali. Una quattro giorni che si preannuncia intensa e che vedrà il sindacato impegnato a confrontarsi su come affrontare i temi caldi del lavoro e della professione. Ma dal Veneto l'Anaao vuole porre anche una serie di richieste a Governo, Parlamento e Istituzioni. Primo tassello il riconoscimento del ruolo peculiare della dirigenza medica che invece "viene assimilata ad ogni altra dirigenza pubblica negando la sua natura essenzialmente tecnico-professionale". Tra le altre rivendicazioni la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto fermo da cinque anni, nonché la "rimozione di provvedimenti che, bloccando retribuzioni e turn-over, hanno aggravato le condizioni di lavoro". Tema in agenda anche la responsabilità professionale: "È necessaria una soluzione che liberi l'attività del medico alla pressione del contenzioso legale". Questione sempre accesa per l'Anaao anche la definizione dei rapporti con le altre professioni sanitarie. L'Associazione chiede poi anche la soluzione "definitiva il problema del precariato non solo con procedure concorsuali per i contratti a tempo definito, ma includendo anche i contratti di lavoro atipici". Infine, la formazione, da cui "bisogna partire con percorsi pre e post laurea che accorcino un percorso di studi lungo e superato e che facilitino l'inserimento nel mondo del lavoro".

 

Riformare l'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, "con lo scopo di avere un raccordo più stretto più forte e più sinergico tra regioni e ministero della Salute". E' una delle novità che verranno introdotte con il nuovo Patto per la Salute, che domani sarà presentato in commissione Affari Sociali della Camera e su cui oggi discutono il ministro Beatrice Lorenzin e una delegazione di presidenti e assessori regionali, nella seconda giornata della no-stop che cercherà di chiudere i lavori entro la settimana. A tratteggiare il nuovo volto dell'Agenas - che verrà potenziata insieme all'Agenzia del Farmaco (Aifa) e l'Istituto superiore di sanità (Iss) è Luca Coletto, assessore alla Salute della Regione Veneto. La nuova agenzia, spiega Coletto nella sua veste di coordinatore degli assessori regionali alla Sanità a margine dell'incontro che proseguirà fino a stasera presso il ministero di Lungotevere A Ripa, "proporrà soluzioni condivise e diventerà un punto di coordinamento concreto tra regioni e ministero, allo scopo di creare una gestione integrata finalizzata a migliorare il servizio e accelerare le decisioni. Per ora bocche cucite sui dettagli della bozza del documento, consegnato dalla Lorenzin alle Regioni, che ridisegnerà la sanità, intervenendo su un ampio ventaglio di questioni: dalla riorganizzazione della rete ospedaliera all'assistenza territoriale, dai livelli essenziali di assistenza ai piani di rientro e i costi standard. Un tavolo a parte, invece, potrebbe essere dedicato ai ticket per vagliare l'ipotesi di una compartecipazione alla spesa del sistema sanitario nazionale proporzionale al reddito.

 

fonte: ansa

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