M5S, Lorenzin incompetente su Avastin e stamina: si dimetta

Redazione DottNet | 18/06/2014 15:53

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Il ministro della Salute Lorenzin "non ha svolto con attenzione i compiti istituzionali" sul caso Avastin, mentre il caso Stamina ne evidenzierebbe "l'incompetenza, in quanto non è stata garante della salute di tanti malati". Sono le motivazioni della mozione di sfiducia della Lorenzin presentata da M5S

La mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, era stata annunciata dal Movimento 5 Stelle (M5S: il documento di sfiducia, spiega il Movimento, ''muove le mosse dalle inadempienze del Ministro sul caso Avastin-Lucentis, scandalo che il M5S denunciò per primo in questa legislatura con l'interrogazione Taverna-Montevecchi''.  Dura la posizione di M5S: ''Sarà un piacere dimostrare nei dettagli, tramite la nostra mozione, l'incompetenza del ministro. Incompetenza dimostrata sia nel non sapere gestire il caso Avastin-Lucentis che quello Stamina", scrivono in una nota congiunta i senatori del M5S Paola Taverna e Michela Montevecchi.

 

 

In otto pagine, di cui sono prime firmatarie le senatrici Michela Montevecchi e Paola Taverna vengono scandite, punto per punto, le presunte inadempienze contestate. In primis, si legge, il ministro non ha tenuto presente "che nell'ultimo elenco dei farmaci essenziali stilato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'unico farmaco anti-VEGF inserito per il trattamento della Degenerazione maculare senile è l'antitumorale Avastin di Roche e non Lucentis di Novartis", come invece accadeva in Italia. Lorenzin, inoltre, si sarebbe mostrata poco solerte nel rispondere in merito al mancato utilizzo off label dell'Avastin, denunciato in periodi non sospetti proprio dall'M5s. Le accuse riguardano anche la gestione della vicenda Stamina, in particolare rispetto alla nomina del primo Comitato di esperti, il cui "percorso di valutazione non è stato obiettivo in quanto essi si erano già espressi sul metodo con perplessità e pregiudizi". Tanto che "alla luce della sentenza del Tar che ha evidenziato criticità e mancanza di imparzialità" è stata "necessaria" la nomina di un nuovo Comitato. "Certamente ha assunto una pesante eredità dai precedenti ministri - conclude Taverna - ma il suo operato non è stata non risolutivo nel dare una risposta a una situazione così drammatica".

 



Netta la replica del ministro: ''Sono molto curiosa di sapere su quale questione verte la mozione; farò una valutazione nel momento in cui avrò letto la mozione di sfiducia, ma sinceramente credo di aver fatto moltissimo su questa vicenda anche rispetto al passato''. Infatti, ha spiegato Lorenzin, ''mi sono mossa già prima della sentenza dell'Antitrust per capire come stavano le cose, perchè la vicenda era scientificamente controversa, e poi ho fatto la norma sui farmaci off-label con un decreto, dando una risposta che mancava da anni; quindi si è autorizzato l'uso di Avastin e nel frattempo ho anche chiesto un parere al Consiglio superiore di sanità, perchè il primo interesse è la sicurezza dei pazienti''. In ''terza battuta - ha proseguito Lorenzin - ho compiuto un atto abbastanza straordinario, che per me era dovuto, e cioè interrompere la prescrizione qualora ci fosse una condanna di Roche e Novartis per il cartello, e quindi permettere allo stato italiano di potersi rivalere e avere un risarcimento al Fondo sanitario nazionale''. ''Più di questo non so cosa potevo fare, ma - ha concluso - aspetto di leggere la mozione, perchè sicuramente avrò qualcosa da imparare'' Il M5S vuole sfiduciare Beatrice Lorenzin? ''Clamoroso autogol al limite dell'autolesionismo. Beatrice ministro fra più bravi, seri e competenti", commenta su twitter il senatore di Ncd Paolo Naccarato.

 

fonte: ansa