Cosmetici in farmacia: trend positivo e vendite in continua crescita

Redazione DottNet | 18/06/2014 12:28

Bene le vendite di cosmetici in farmacia che diventa il canale principale di distribuzione. Sprizza ottimismo il V Rapporto sul valore dell’industria cosmetica in Italia, il dossier realizzato dalla società di ricerche Ermeneia per Cosmetica Italia (l’associazione che rappresenta le industrie del comparto).

 

Presentata a Roma, la pubblicazione scatta una fotografia del mercato e dei consumi nella quale le luci prevalgono ampiamente sulle ombre. Il comparto non solo chiude il 2013 con una crescita della produzione del 2,6% (per merito dell’export) ma mostra anche un evidente ottimismo per l’anno in corso: secondo un’indagine condotta a primavera tra gli associati a Cosmetica Italia, il 66,7% delle imprese ritiene che il 2014 si sia aperto sotto buoni auspici o comunque in modo positivo. Rosee anche le prospettive per la farmacia, che chiude il 2013 nel segno della stabilità (+0,3% nelle vendite di cosmetici) ma accresce nel comparto il proprio peso: le vendite in farmacia rappresentano ormai il 18,4% del mercato (a valori), quattro punti sotto le profumerie (che nel 2013 hanno perso il 13,4%). Una bella progressione, visto che nel 2006 le profumerie erano avanti di dodici punti percentuali. «Più in generale» ha spiegato Gian Andrea Positano, responsabile del Centro studi di Cosmetica Italia «nel cosmetico i canali tradizionali – gdo, farmacie – tengono mentre quelli dedicati – profumerie, acconciature – calano».
 

 

Ma la vera novità, come si diceva, arriva dagli orientamenti del consumatore: che continua a dedicare grande attenzione al prezzo e al rapporto costo-qualità, ma sembra aver messo da parte le paure degli anni più bui della crisi: secondo un sondaggio condotto da Ermeneia su un campione rappresentativo di cittadini, gli italiani che dichiarano senza remore di aver acquistato di più nonostante la congiuntura sono quest’anno il 28,8% del totale, quasi nove punti in più rispetto al 2013. «Il comportamento dei consumatori» ha spiegato Nadio Delai, presidente di Ermeneia «si sta facendo “aciclico”, cioè diventa sempre più indifferente alla congiuntura». In questo contesto, cresce e si svincola dalla crisi il fenomeno della multicanalità: «Il consumatore abbina sempre più spesso acquisti e prodotti provenienti da canali differenti» ha continuato Delai «e l’ascesa di discount e negozi monomarca è uno degli effetti di tale trend, assieme al successo della private label. Chi compra non vuole più rinunciare alla libertà di scegliere miscelando canali di vendita e marche».

 

fonte: federfarma, cosmetica italia

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