Ricerche e screening di massa: per gli Mmg è sempre più difficile

Medicina Generale | Redazione DottNet | 24/06/2014 15:33

Spesso i medici di famiglia vengono invitati a partecipare a ricerche o screening di massa. Ma pur avendo interesse a farlo, ci si trova a combattere contro la mancanza di tempo e soprattutto di risorse. Il presidente dell'Ordine dei medici di Bergamo su questo punto parla a ruota libera proprio sulle difficoltà che incontrano gli Mmg.

“Purtroppo oggi il lavoro dei medici di medicina generale è sempre più appesantito dagli adempimenti burocratici, senza nemmeno le condizioni tecniche per sostenerli, come la connettività via computer. E, anche dal punto di vista economico, non ci sono le condizioni: i contributi per le segretarie sono bassi e, quando si chiede di partecipare a studi come questo dell’Asl e del Mario Negri, gli incentivi sono nulli o scarsi”. A parlare è il presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, Emilio Pozzi, sottolineando che non ci sono le condizioni per pretendere un impegno negli screening sulla popolazione.
Secondo Pozzi, il problema è questo: la mancanza di un riconoscimento, e non solo economico. “Purtroppo è un problema di tutta l’amministrazione pubblica italiana: non c’è premialità, prevale una filosofia egualitaria, un appiattimento verso il basso. Perché, in queste condizioni, un medico dovrebbe anche contribuire alla ricerca?”.

 

fonte: fimmg

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