Patto per la salute: ecco le novità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 26/06/2014 19:20

Il ''passo decisivo per garantire la sostenibilità del nostro sistema sanitario per i prossimi 15-20 anni". Questo rappresenta, per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Patto per la Salute 2014-2016 chiuso con le Regioni ed il ministero dell'Economia. Il documento passerà ora alla Conferenza Stato-Regioni per la firma dei governatori.


Un accordo che delinea, nei suoi contenuti, la programmazione sanitaria per i prossimi tre anni, a partire dai capitoli 'caldi' riguardanti i nuovi ticket ed i Livelli essenziali di assistenza (Lea), la cui definizione nel merito slitta però a dopo l'Estate. Il ministro, in audizione in commissione Sanità al Senato, si è detta ''soddisfatta'', auspicando che non ci siano ostacoli alla firma definitiva dell'intesa. E in attesa dell'incontro decisivo alla Stato-Regioni, la prossima settimana, il diktat è quello del riserbo: per questo, nella riunione al ministero, il documento cartaceo consegnato agli assessori sarebbe poi stato ritirato, proprio per impedire fughe di notizie nel merito prima del vaglio finale dei governatori. Ad illustrare in linea generale i contenuti è stato lo stesso ministro, partendo da due punti centrali e acclarati: la ''certezza delle risorse'' (il Fondo sanitario nazionale per il 2014 sarà di 109,9 mld, per salire nel 2015 a 112 mld e nel 2016 a 115,4 mld) e la procedura di ''Spending review interna'' che permetterà di reinvestire i risparmi nello stesso settore sanitario. Tanti gli ambiti affrontati nel Patto, dalla riorganizzazione della rete ospedaliera alle cure primarie e l'innovazione. Questi alcuni dei nodi dell'accordo:

- TICKET 'EQUI' ENTRO DICEMBRE: sui ticket "ci sarà una sorta di legge delega all'interno del Patto, con una Commissione che dovrà entro dicembre stabilire i nuovi ticket", che "si impronteranno a un tema di esigenza di equità sociale e di contrasto a chi evade".

- LEA ENTRO 30 SETTEMBRE, 900 MLN IN TRE ANNI: i livelli essenziali di assistenza "sono dentro il Patto per la salute, come anche il reperimento delle risorse. Entro il 30 settembre ci sarà la definizione della lista aggiornata dei Lea, con alcuni che saranno tolti e altri inseriti". All'interno del Patto sono individuate ed inserite le risorse per l'aggiornamento dei Lea: 900 milioni in 3 anni.

- CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA: ci sarà una clausola di salvaguardia, cioè un comitato che vigilerà sull'attuazione del Patto. Il Comitato sarà formato dai ministeri della Salute, dell'Economia e Agenas. Questo patto, ha detto Lorenzin, "non potrà dunque rimanere lettera morta, altrimenti si interviene per via sussidiaria".

- TASK FORCE ANTI PIANI RIENTRO: Una 'task force' di esperti per prevenire le situazioni di criticità locali ed i piani di rientro nelle Regioni. La novità è prevista nel Patto e la task force sarà costituita all'interno dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali Agenas.

Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (nella foto) il Patto per la salute, di cui è stata approvata una bozza, rappresenta ''un passaggio positivo e coerente con gli impegni che avevamo assunto". E' un documento di ''grande importanza che ci consentirà di lavorare meglio, di avere una migliore collaborazione tra Stato e regioni'', ha commentato presidente della commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi.

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