Stamina, giallo Italia-Usa: coinvolti partner locali e prof. Ricordi

Medicina Interna | Redazione DottNet | 27/06/2014 21:08

Il caso Stamina sul tavolo dell'Fda, l'ente regolatorio statunitense per i farmaci: a richiamare l'attenzione dell'agenzia Usa sulla vicenda è stato, lo scorso gennaio, il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, con una lettera indirizzata a Margaret Hamburg della Fda Washington DC, in cui avverte che la ''operazione'' di ''spaccio'' di ''fasulli trattamenti a base di staminali'' era stata vietata da Aifa nel 2012, evidenziando un ''possibile coinvolgimento di partner localizzati negli Usa''

. Nella missiva si chiama in causa Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute di Miami, che si era offerto di effettuare un test del metodo Stamina negli Stati Uniti. Stamina, afferma Pani, è ''uno degli esempi in cui individui localizzati negli Usa o organizzazioni, supportano l'operazione di spacciatori di staminali 'offshore'''. La lettera, datata 22 gennaio 2014, ha tra gli altri destinatari il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ed il generale Cosimo Piccinno del Comando carabinieri per la tutela della salute (Nas). ''La ragione per cui devo richiedere la sua attenzione su ciò - afferma Pani rivolgendosi a Hamburg - è perchè alcuni partner americani, che ricadono dunque sotto la giurisdizione dell'Fda, sono stati ora coinvolti''.

 

La fondazione Stamina, avverte Pani, ''è un'organizzazione privata che ha spacciato fasulli trattamenti a base di staminali in Italia per diversi anni. L'operazione è stata vietata dall'Aifa nel 2012, e la 'sperimentazione' promossa dal governo che intendeva valutare il 'metodo' è stata fermata da un comitato scientifico ad hoc nel 2013''. In merito a Ricordi, il direttore Aifa segnalo' all'Fda il presunto ruolo dell'esperto nel supportare l'operazione stamina, sottolineando come ''sembra che Ricordi sia nel comitato scientifico della compagnia americana Bioheart che commercializza due prodotti cellulari''. Ed ancora: ''Ricordi - afferma Pani - appoggia anche l'operazione di altri spacciatori di cellule staminali in altri luoghi (ad esempio in Argentina)''. L'esperto fu invitato dal Ministero della Salute a 'consigliare' sul caso stamina: Ricordi, rileva Pani, suggeri' ''di chiedere l'opinione di Arnold Caplan ... il piu' grande sostenitore dello spaccio di staminali per le malattie piu' improbabili ...'', e ''suggeri' di inviare al ministro un documento scritto da Caplan ed altri che supportava l'autorizzazione al commercio delle staminali per tutte le malattie dopo una sperimentazione di fase I''.

 

Duro il commento del presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, che parla di lettera ''diffamatoria'', mentre i suoi legali sottolineano come la missiva ''precede il corso della Giustizia Penale e sembra anticipare e sostituire il giudizio penale stesso, dandone per scontato l'esito ed addirittura cercando di condizionarlo, essendo rivolta anche agli inquirenti''. Da qui, affermano, la ''gravità'' del contenuto. Da parte sua, Ricordi ha replicato di non aver ''mai partecipato a fantomatici complotti internazionali e - ha detto - non ho intenzione di riaprire questo dibattito che se proseguirà sarà portato avanti nelle appropriate sedi legali''. La lettera all'Fda, ha invece spiegato Pani, ''rientra in un normale accordo di collaborazione e scambio bilaterale di informazioni sensibili. Lettere come questa rientrano nell'attività di scambio di informazioni che attualmente coinvolge le agenzie regolatorie di tutto il mondo, alla luce dei cosiddetti 'viaggi della speranza' che - conclude - spingono molti a cercare terapie in Paesi nei quali non esiste alcuna regolamentazione''.

 

fonte: ansa

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