L'Anaao boccia la manovra: penalizzati i medici pubblici. Ok da Milillo (Fimmg)

Redazione DottNet | 31/07/2008 17:20

Secondo l'Anaao-Assomed, il sindacato maggiormente rappresentativo dei medici pubblici, la manovra economica presentata nei giorni scorsi dal governo 'non rappresenta un buon inizio per i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale'.

''L'Anaao Assomed valuta negativamente le decisioni (e intenzioni) in tema di orario di lavoro dei medici pubblici e ruolo della contrattazione nazionale contenute nello schema di provvedimento - si legge nel comunicato dell'associazione - in attesa di ulteriori chiarimenti sulle ripercussioni della manovra economica sul Fondo sanitario nazionale nel periodo 2010-2011, e sul conseguente rischio di sotto e sul destino del contratto nazionale di lavoro''.
''Il CdM si preoccupa di modificare per via legislativa la disciplina in materia di orario di lavoro senza tenere conto della specificità del settore sanitario - continua la nota - dall'altra parte annuncia di volere procedere ad una sterilizzazione della contrattazione. Continua, infatti, il gioco delle tre scimmiette intorno ad un Contratto scaduto da oltre 30 mesi. Avviare le trattative per il rinnovo del secondo biennio dei contratti di lavoro con la premessa, come sottolinea il ministro Brunetta, che ''i soldi non ci sono'', e senza aver incassato quanto già finanziato per il primo , rischia di costituire per i Medici un puro esercizio ginnico''. ''In assenza di certezze sul futuro economico e normativo dei contratti di lavoro - conclude l'Anaao - si rischia di contribuire ad alimentare la rabbia e la frustrazione di una categoria che rimane il perno centrale di una Sanità Pubblica che pur si vuole più equa ed efficiente''. Piena soddisfazione, invece, per le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri relative al piano per la sanità nell'ambito della manovra economica triennale, è stata espressa dalla Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (Fimmg). La Federazione ha anche dato da subito la ''massima disponibilità'' alla collaborazione con il ministero ai fini non solo del rinnovo dell'accordo collettivo nazionale ma anche della auspicata riorganizzazione della Medicina Generale in funzione delle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale e del ''welfare system''. ''Apprezziamo molto la rapidità e la coerenza con cui - ha detto Giacomo Milillo, Segretario Nazionale Fimmg - alle iniziali dichiarazioni del ministro Sacconi sono seguite azioni concrete che vanno nella direzione di imprimere un passo decisivo al processo di riorganizzazione della realtà della Medicina Generale. A fronte di 125 milioni di finanziamenti richiesti dalle Regioni per l'anno 2009, il Governo - ha rilevato Milillo - ha deciso di destinarne 184 milioni anche con l'obiettivo della realizzazione del progetto del collegamento in rete dei Medici di Medicina Generale, un progetto che trova naturalmente il nostro pieno consenso''.
 

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