Smi: lo statuto Enpam è corporativo e antiquato

Previdenza | Redazione DottNet | 01/07/2014 14:21

Allo Smi il nuovo statuto Enpam non piace perché "corporativo e antiquato" e si insiste "sulla logica dei nominati"

 

Salvo Calì, segretario nazionale Smi dopo le tre giornate di lavori, ha così riassunto il dibattito e le posizioni espresse dal Consiglio Nazionale di Roma: «Viene in mente la scena della "Corazzata potemkin", certo non voglio citare Fantozzi parlando del nuovo statuto dell’Enpam, ma sarebbe il caso visto che sembra partorito trenta anni fa. Affronta in modo inadeguato il nodo delle quote rosa e l’urgente riforma del sistema elettorale, l’ente rimane ostaggio degli ordini, oltretutto senza nessuna proporzionalità rispetto alla consistenza numerica degli albi: Roma vale Aosta, per intenderci. Oltretutto riducendo i componenti del Consiglio di Amministrazione, con la scusa dei risparmi, si aumenta in modo sproporzionato il potere dei “nominati”. Si minimizza, di fatto, quindi, la partecipazione attiva della categoria».  

 

«Dopo la delusione del nuovo codice deontologico della Fnomceo – conclude Calì - assistiamo a questo capolavoro di corporativismo e conservatorismo. Non a caso, il seppur bravo Alberto Oliveti, ora presidente, siede nel Consiglio di Amministrazione dell’Enpam dal 1996. Così verremo travolti dalla modernità: un medico, un voto, questa è la strada per il rinnovamento, come d’altronde fanno anche diverse altre casse previdenziali. Non stiamo chiedendo la luna».

 

fonte: smi

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