Contribuenti.it, detassare i prodotti sanitari per l'infanzia

Redazione DottNet | 26/11/2008 19:00

"Ogni bimbo versa al fisco 1.100 euro di IVA all'anno". E' quanto emerge dallo studio di KRLS Network of Business Ethics elaborato per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani.
Gli alimenti per la prima infanzia, soprattutto fino al terzo anno di età, incidono per il 22% sul bilancio familiare.
 

Ogni anno nascono in Italia circa 565.000 bambini e "nel primo anno di vita ogni bambino versa al fisco per l'acquisto di beni di prima necessità in media 1.100 euro di IVA."
In Italia, si esenta dall'IVA alcuni beni di lusso quale l'oro o si applica l'IVA al 4% ai "biscotti da mare", mentre sui beni alimentari per neonati di prima necessità quali i biscotti, il latte in polvere o vegetale, carrozzine, pannolini, viene applicata incredibilmente l'aliquota ordinaria. Nei principali paesi europei viene invece applicata da tempo l'iva agevolata, consentendo anche di detrarre tali spese dalle tasse.
"Per rilanciare i consumi bisogna ridurre l'aliquota iva sui beni destinati all'infanzia - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Bisogna smetterla di considerare i neonati consumatori finali e tartassarli come gli adulti. I neonati, al pari dei disabili, non sono autosufficienti."
Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani Contribuenti.it - promuoverà una petizione popolare sul sito internet www.contribuenti.it per introdurre da detrazione fiscale e l'IVA agevolata al 4% per tutti i prodotti alimentari e sanitari destinati alla prima infanzia ed in modo particolare sul latte in polvere, sul latte speciale o vegetale per allergici o intolleranti (soia, riso, avena, mandorle), sull'acqua purificata, sui pannolini, sulle pappe, su gli omogeneizzati, sulle creme, sui biberon, sui passeggini, sulle carrozzine, sui girelli, sui box, sui sedioloni, sui sediolini per auto.
"Con la nostra proposta - continua Carlomagno - stimiamo di far ottenere alle famiglie italiane un risparmio di 1,2 MLD di euro che saranno immessi nel circuito produttivo. Il nostro sistema di politica sociale ha un dovere verso tutte le famiglie ed in modo particolare verso quelle al di sotto della soglia di povertà e monoreddito, dando anche a loro il sacrosanto diritto di avere figli".
 

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