Patto per la Salute: le novità per i farmaci

Redazione DottNet | 03/07/2014 20:43

Nel nuovo Patto per la salute "sono state introdotte importanti novità per il settore farmaceutico", mirate ad "una politica del farmaco che sia nazionale". Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo all'Assemblea pubblica di Farmindustria. Tra le novità, la realizzazione di un network per le centrali di acquisto regionali al fine di arrivare ad una "uniformità dei prezzi" e per eliminare la frammentazione regolatoria sul territorio".

Compito delle Regioni definire con specifici atti di indirizzo la promozione della medicina di iniziativa e della farmacia dei servizi quale modello assistenziale orientato alla promozione attiva della salute.




Per il governo della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera, nei limiti delle risorse stabilite, si indica che le parti si imepgnano: ad adottare iniziative  affinchè l'Aifa provveda all'aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale dei farmaci rimborsabili sulla base del criterio costo/beneficio ;e efficacia teraeutica, prevedendo anche prezzi di riferimento per categorie terapeutiche omogenee; rivedere la normativa nazionale che riconduca alla contestualità fra Aic e la definizio del regime di rimborsabilità; una revisione degli accordi negoziali sui farmaci sottoosti ai Regimi di monitoraggio Aifa, dopo un periodo massimo di 36 mesi, valutando se vengono confermati o meno i risultati clinici attesi; definire un percorso per sostenere esclusivamente l'innovazione terapeutica reale, importante e dimostrata risetto alla terapia già in uso; rendere contestualmente valide e applicabili su tutto il territorio nazionale le determinazioni di Aifa; istituire un Tavolo di monitoraggio permanente composto da 3 rappresentanti delle Regioni, un rappresentante del mef, un rappresentante del Ministero della Salute, un rappresentante del Ministero dello Sviluppo economico, un rappresentante Aifa ed un rappresentante di Agenas, che verifichi l'attuazione di quanto previsto da questo articolo ed elabori eventuali proposte er il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
 

Tuttavia, ha sottolineato il ministro, "non possiamo chiedere alle Regioni di fare miracoli su budget che vengono tagliati, e poi dire loro di non toccare la spesa farmaceutica". Ribadendo l'obiettivo di puntare ad una politica del farmaco nazionale, Lorenzin ha affermato come nell'ambito del Patto per la salute siano stati migliorati i prontuari: "Stiamo costruendo - ha rilevato - sicuramente un sistema rigoroso ma certo e con delle norme chiare e applicabili, con verifiche e controlli. Un sistema che non è contro l'industria ma che ci deve permettere di essere competitivi, perché abbiamo tutti gli elementi per diventare il primo centro per il settore farmaceutico in Europa". Ad oggi "c'è ancora molto da fare, ma è necessario un salto di qualità e dobbiamo avere un sistema regolatorio competitivo; da qui - ha concluso Lorenzin - la necessità di una riforma dell'Agenzia italiana del farmaco".

 

fonte: lorenzin

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