Sogei, nessun problema per i sei pezzi a ricetta

Redazione DottNet | 05/07/2014 15:20

Nessun problema per il sistema Sogei dalla norma del decreto semplificazioni che ha aumentato da tre a sei i pezzi prescrivibili per ricetta. Questa almeno è la rassicurazione che i tecnici della società controllata dal ministero delle Finanze hanno fornito mercoledì a Promofarma, nel corso di un incontro di aggiornamento sulla dematerializzazione delle ricette

. Il Sistema di accoglienza centrale (Sac) di Sogei, in sintesi, è già stato adeguato alle nuove disposizioni e consente ai medici di prescrivere fino a sei confezioni per ricetta, ovviamente nei casi previsti dal decreto.
Sulle stesse norme, poi, c’è da registrare qualche attrito tra Federfarma Lazio e Regione. Nei giorni scorsi il sindacato aveva sollecitato l’amministrazione a fornire chiarimenti sulle modalità applicative del decreto, anche alla luce del veloce adeguamento alle nuove regole da parte dei medici. Martedì la risposta della Regione, con una circolare che in otto punti riassume gli orientamenti cui devono attenersi prescrittori e farmacisti. Non sempre però le misure del decreto sarebbero rispettate: i pazienti affetti da malattie rare (elencate dai regolamenti di cui all’articolo 9, comma 1, della legge 405/2001) sono misteriosamente esclusi dalla semplificazione dei sei pezzi, così come lo sono i farmaci in dpc. Ma quello che meno piace a Federfarma Lazio è il passaggio in cui – a proposito di farmaci “senza brevetto” – si obbliga la farmacia a erogare «un’unica specialità per ciascun principio attivo prescritto». «La frase è criptica» spiega a Filodiretto Nino Annetta, vicepresidente di Federfarma Lazio «e qualcuno potrebbe leggerla come una restrizione alla sostituibilità. Non vorremmo insomma che dietro ci fosse il solito retropensiero dei medici di famiglia sul generico, anche perché solo una volta emanata abbiamo scoperto che la circolare è stata concertata dalla Regione con i mmg ma non le farmacie». Per questo il sindacato ha già chiesto all’Assessorato un incontro, che dovrebbe svolgersi la prossima settimana. «I rapporti con l’amministrazione rimangono buoni» prosegue Annetta «contiamo di risolvere velocemente la questione».

 

fonte: fedefarma