Studi di settore, premiate le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 08/07/2014 19:03

Le farmacie per l’anno fiscale 2013 potranno accedere al “regime premiale” in caso di congruità e coerenza alle risultanze degli studi di settore.

 A stabilirlo il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che applica le disposizioni del decreto legge 201/2011 (il cosiddetto “Salva Italia”) sul “regime premiale” riservato ai contribuenti sottoposti a regime di accertamento. In particolare i soggetti che, anche per effetto di un adeguamento, dichiarano ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore (i cosiddetti “contribuenti congrui”) sono esclusi dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici; si vedono ridotti di un anno i termini di decadenza per l’accertamento da parte degli uffici finanziari; sono ammessi all’accertamento sintetico “puro” e del “redditometro” solo a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda quello dichiarato di almeno un terzo (anziché un quinto).
Tale “premialità”, peraltro, si applica a patto che il contribuente, oltre a risultare congruo, abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e risulti “coerente” con gli specifici indicatori previsti dagli studi di settore.

 

fonte: federfarma

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