E' guerra al bancomat: iniziative e scioperi contro il Pos

Redazione DottNet | 11/07/2014 17:15

E' ormai guerra al bancomat per i professionisti, artigiani e commercianti. In tutta Italia le iniziative contro la norma – che, lo ricordiamo, non prevede per il momento sanzioni – sono all'ordine del giorno.

Il primo sciopero anti-pos parte dalla provincia di Napoli, a Pomigliano paese vesuviano: in forma di protesta l'Aicast - l'associazione dei commercianti più importante della zona - ha iniziato una campagna contro l'obbligo per gli esercenti di utilizzare il meccanismo bancario per i pagamenti che superano i 30 euro. Oltre i 3 mila partecipanti offriranno uno sconto sugli acquisti al cliente che pagherà in contanti, e in questo modo il commerciante non sarà obbligato a dotarsi del Pos. 

 

Altre iniziative portano la firma del Movimento 5 stelle: la delegazione trentina chiede che il Consiglio provinciale impegni la Giunta ad attivarsi presso il Governo per sospendere il provvedimento che rende obbligatorio il pos per le piccole imprese fino a quando i costi del servizio bancario non saranno in linea con la media europea. Lo fa con una mozione in cui chiede anche che si avvii un confronto diretto con le banche sui costi del servizio. "Il decreto del Governo sui pos obbligatori - sostiene il partito - è sbagliato, inutile per la lotta all'evasione e aumenta i costi per le aziende. Il M5s non è contrario alla tracciabilità dei pagamenti, ma l'istallazione indiscriminata del pos è solo l'ennesimo regalo alle banche e giustamente la Provincia deve chiedere al Governo la sospensione del provvedimento spot. Il decreto - concludono i Cinquestelle - si limita a istituire un'ennesima gabella per tante categorie come i piccoli artigiani, i commercianti al dettaglio e i professionisti, già alle prese con un gravissimo quadro economico, penalizzandoli ulteriormente". 

 

E ancora dal M5S, questa volta lombardo, arriva la mozione approvata martedì mattina dal Consiglio regionale della Lombardia. L’obiettivo è quello d'indurre il Parlamento a modificare una norma che dovrebbe contribuire a ridurre l’evasione ma che alla fine rischia di tradursi semplicemente in un nuovo balzello. La mozione chiede la sospensione fino a quando i costi del servizio bancario non saranno in linea con la media europea. La mozione chiede poi che si avvii un confronto diretto con le banche sui costi del servizio. 

 

Con lo slogan "Oggi io pago in contanti; no all'uso del pos" scende in campo anche il presidente dei deputati del Nuovo Centrodestra alla Camera Nunzia De Girolamo che così annuncia l'adesione allo sciopero indetto da alcuni commercianti contro l'introduzione del pos obbligatorio per i pagamenti al di sopra dei 30 euro."Ai commercianti va tutta la mia solidarietà e sostegno - spiega De Girolamo - perché è inammissibile pensare che per combattere l'evasione fiscale e far ripartire l'economia questa misura sia la soluzione. Il Nuovo Centrodestra sta dalla parte di chi produce, non certo dalla parte delle banche, le uniche a beneficiare di questa assurda misura".