Farmaci, sbaglia chi prescrive e assume medicine. Dove spendono di più

Farmaci | Redazione DottNet | 15/07/2014 13:57

La passione degli italiani per i farmaci rimane immutata, con consumi e spesa farmaceutica in lieve aumento, ma in crescita ci sono anche i comportamenti sbagliati, sia di chi prescrive le medicine sia di chi le prende.

 

 Proprio sull'appropriatezza il rapporto Osmed presentato ieri  ha distribuito diverse 'bacchettate'. Per quanto riguarda i farmaci per la prevenzione del rischio cardiovascolare, ad esempio, solo il 55,1% dei pazienti segue correttamente la terapia, mentre per quanto riguarda quelli per la depressione, che già prende solo un terzo di chi ha la diagnosi, solo nel 38,4% sono assunti correttamente. Numeri ancora più bassi, con un'aderenza che supera di poco il 14,1%, sono quelli delle terapie per la broncopneumopatia cronico ostruttiva, mentre per gli antidiabetici si supera di poco il 60% e per gli inibitori di pompa, per la prima volta nel rapporto, si arriva al 46,5%.

 

Dello stesso tenore, nonostante le campagne continue anche della stessa Aifa, anche l'inappropriatezza prescrittiva per quanto riguarda gli antibiotici. ''Alcuni scenari clinici - ha osservato il direttore generale Luca Pani - non giustificano l'uso di antibiotici. Le infezioni alle vie respiratorie, per esempio, hanno per oltre l'80% dei casi una causa virale e non batterica e quindi gli antibiotici non sono efficaci per trattarle. Lo stesso si può dire per le cistiti. Il rapporto segnala un impiego inappropriato di antibiotici che supera il 20% in tutte le condizioni cliniche, con particolare impatto per la laringotracheite (49,3%) e per la cistite non complicata (36,3%). ''L'uso inappropriato degli antibiotici - ricorda il rapporto - non è soltanto un problema di costi per il Ssn, ma soprattutto un problema di sanità pubblica, perchè favorisce l'insorgenza di resistenze batteriche''.

 

 

Lazio e Calabria sono le Regioni che consumano più farmaci in regime convenzionato, la Sicilia è quella che spende di più mentre la più virtuosa è la provincia autonoma di Bolzano. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Osmed presentato dall'Aifa. Per i farmaci in regime di assistenza convenzionata di Classe A-SSN, il Lazio è la Regione con quantità massima di consumi (1.190 dosi al giorno per mille abitanti, seguita da Calabria (1.146) e Sicilia (1.140,5). La spesa lorda pro capite maggiore è della Sicilia (235,9 euro), seguita dalla Campania (228,0) e dalla Puglia (219,2 euro). La Provincia Autonoma di Bolzano registra la spesa pro capite più bassa con 129,1 euro di spesa pro capite e il minor consumo con 756,6 dosi al giorno per mille abitanti. ''Si confermano - scrive il rapporto - significative differenze regionali di consumo e spesa per categoria terapeutica, non sempre spiegabili alla luce delle evidenze epidemiologiche''. L'Umbria ad esempio è la prima per consumo di farmaci per l'ipertensione e lo scompenso cardiaco, la Sicilia per gli antiacidi e gli antiulcera e la Campania per antiaggreganti e anticoagulanti e antibiotici. Sempre con riferimento ai farmaci di classe A erogati dal Ssn, per il sistema cardiovascolare la spesa oscilla dai 42,4 euro pro capite della Provincia Autonoma di Bolzano, ai 69,8 euro pro capite della Sicilia.

 

Per le quantità prescritte (media nazionale: 468 dosi per mille abitanti al giorno) si passa dalle 354,2 della Provincia Autonoma di Bolzano ai 545,9 dell'Umbria. I farmaci dell'apparato gastrointestinale e metabolismo mostrano un'ampia variabilità regionale sia in termini di prescrizione (da 84,5 dosi della Provincia Autonoma di Bolzano a 218,9 della Sicilia) che di spesa (dai 16,6 euro pro capite della Provincia Autonoma di Bolzano ai 52,2 euro pro capite della Sicilia). Anche per quanto riguarda il consumo e la spesa dei farmaci antimicrobici generali per uso sistemico si continua ad assistere a un'ampia variabilità regionale; la minor spesa pro capite (7,2 euro) e il minor numero di prescrizioni (13,3) si osservano ancora una volta nella Provincia Autonoma di Bolzano, mentre la maggiore spesa pro-capite (25,0 euro) e il più elevato numero di dosi prescritte (33,8) sono registrate in Campania.

 

fonte: aifa

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