Le misure anticrisi non danneggino le farmacie

Redazione DottNet | 28/11/2008 08:59

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''Le misure che il Governo intende varare a sostegno delle Famiglie, Lavoro ed Occupazione non devono danneggiare le Farmacie'': a chiederlo è il presidente A.S.SO.FARM (la Federazione delle Farmacie Comunali Italiane), Venanzio Gizzi.

''Auspichiamo - spiega - che le misure esposte siano soltanto oggetto di indiscrezioni, altrimenti le Farmacie si vedrebbero costrette ad intraprendere misure ed azioni a tutela della loro sopravvivenza''. ''Le indiscrezioni che circolano, alla vigilia del varo del Decreto Legge relativo alle misure urgenti per il sostegno possibile a Famiglie, Lavoro, Occupazione ed Imprese, confermerebbero, purtroppo, misure estremamente punitive ed insostenibili per la Farmacia nonostante la spesa farmaceutica in regime di SSN''. Le misure che i farmacisti temono riguardano: 1) i farmaci equivalenti: ''subirebbero un pesante taglio dei prezzi che ridurrebbe ulteriormente il margine delle Farmacie oltre a ridurre, improvvisamente, il valore delle scorte di magazzino''; 2) le farmacie verserebbero un ulteriore contributo a favore del SSN dell'1,4% della spesa farmaceutica lorda ''senza che venga individuata con chiarezza la destinazione di tali somme, ovvero senza individuare in tali risorse ritorni alle Farmacie medesime per investimenti riguardanti l'innovazione tecnologica, l'ammodernamento e la remunerazione dei servizi che vengono erogati''; 3) infine, è previsto l'obbligo per l'industria, il grossista e la Farmacia di rispettare i margini fissati dalla Legge, pena onerose sanzioni economiche. ''Tale misura - conclude Gizzi - comprometterebbe ogni possibilità di sana concorrenza all'interno del Sistema e di autonomia di gestione di impresa sanitaria a cui le Farmacie auspicano''.