Pani (Aifa): strumentali le accuse all'Agenzia

Redazione DottNet | 17/07/2014 14:45

No alle polemiche strumentali, le entrate economiche di Aifa non provengono dai fondi pubblici e l'agenzia ha sempre applicato le leggi, senza interpretarle o piegarle agli interessi di una lobby o di un altra: il direttore dell'Agenzia Italiana del farmaco Luca Pani replica cosi' alle critiche che l'associazione Dossetti gli rivolge.

''Mi piacerebbe chiedere al Ministro Lorenzin se ritiene che il modo migliore per riformare un ente sia quello di confermare ai vertici le stesse persone, con i relativi bagagli di insuccessi e di critiche accumulati nel tempo'' scrive l'associazione, ricordando la gestione del caso Lucentis-Avastin. ''Al di là degli aspetti strumentali che ricorrono periodicamente negli attacchi all'onorabilità dell'AIFA non posso ignorare l'evoluzione che la vede protagonista in Europa e nel mondo'' dice Pani per il quale il campo regolatorio, ancora prima di quello farmaceutico, ''è un argomento scivoloso e difficile da trattare, ma soprattutto in cui non è permesso semplificare in nome della polemica. Un'analisi più articolata avrebbe sicuramente tutelato l'associazione Dossetti da errori tanto evidenti''.

 

Le meno di 400 persone di cui si compone AIFA sono, ad esempio, ricorda il direttore dell'Agenzia, un terzo di quelle mediamente impegnate nelle pari autorità europee, aggiunge, ''eppure gli standard dell'agenzia italiana sono ben al di sopra della media, sia per quanto riguarda la farmacovigilanza che per quanto concerne le ispezioni. Capisco però che sia più comodo fare riferimento a via Veneto, cercando con maldestra ironia di trasmettere l'idea di un'agenzia ladrona, che bivacca tra i palazzi del potere. Questi dati, insieme con i costi che Aifa sostiene per la propria sede, sono e facilmente consultabili''.
 

 

fonte: aifa