Risoluzione unilaterale rapporto di lavoro: esclusa la sanità pubblica

Redazione DottNet | 20/07/2014 22:06

Dietro front delle Regioni: oltre ai magistrati e agli universitari, l'esclusione dalla misura sulla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro viene allargata a tutto il personale Ssn. E' stata pertanto chiesta inoltre la cancellazione del comma 2 dell'articolo 27 che apriva alla realizzazione di nuove strutture sanitarie.

Niente rottamazioni, dunque (clicca qui per leggere il documento completo delle Regioni). Le Regioni fanno un passo indietro rispetto alle rottamazioni. Le modifiche riguardano il pacchetto di emendamenti al Dl 90/2014 presentato la scrosa settimana, e vanno tutte verso l'accoglimento delle richieste avanzate dal personale del Ssn. Inizialmente gli emendamenti alla riforma PA presentati dalle Regioni prevedevano di estendere a tutta la dirigenza pubblica la possibilità di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. Una norma che si sarebbe dovuta applicare a tutti i dirigenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001, compresi di dirigenti del ruolo sanitario del Ssn.Tuttavia restavano esclusi dalla norma soltanto i magistrati e professori universitari. Una discriminazione che vedeva i medici ospedalieri in pensione a 66 anni, anche se magari gli è stata promessa la direzione di unità operativa, e medici universitari “dentro” fino a 70 anni in base alla legge Balduzzi e a misure precedenti. Nell'ultimo pacchetto di modifiche approvate, invece, l'esclusione dalla misura viene estesa anche a tutto il personale Ssn.



Altro punto su cui si è voluto 'frenare' riguarda la richiesta avanzata da tutte le Regioni - ad esclusione di Calabria, Campania e Lazio - di cancellare il comma 2 dell'articolo 27 del Dl 90: quello che, cancellando a sua volta parte dell'8-ter del Dlgs 502/1992, dava il via alla possibilità di autorizzare la realizzazione di nuove strutture sanitarie senza i passaggi e i filtri della programmazione regionale.

 

Infine, tra gli articoli aggiuntivi presentati, si segnala un articolo che recita: "Con successivi provvedimenti saranno definiti gli specifici aspetti concernenti l’applicazione delle norme del presente decreto al personale del ruolo sanitario del Ssn".
Una richiesta che, come spiegato nello stesso documento, legata alle disposizioni "concernenti il personale nel Patto per la Salute, ai fini dei necessario coordinamento". 

 

Il documento completo delle Regioni 

 

fonte: regioni, QS